lunedì 28 Settembre 2026

Murelli (Lega): “Prevenzione nutrizionale può ridurre fino a 10 mld di costi per Ssn”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “Circa il 60% dei oncologici presenta problemi nutrizionali nel momento in cui affronta le terapie. E l’efficacia di questi trattamenti dipende anche dalla capacità dell’organismo di rispondere alle . Per questo è importante prestare attenzione anche a come il paziente si alimenta. In alcuni casi, soprattutto nelle situazioni più gravi, si arriva addirittura a condizioni in cui i pazienti non riescono più ad alimentarsi naturalmente e devono ricorrere alla nutrizione artificiale. Anche questo aspetto influisce sull’efficacia delle terapie”. Lo ha detto la senatrice della Lega Elena Murelli (X Commissione del Senato), in apertura della stampa ‘Prevenzione e screening nutrizionali precoci: un nuovo capitolo per il paziente oncologico’, da lei promossa oggi nella Sala Nassiriya di . Per Murelli investire nella prevenzione nutrizionale potrebbe avere effetti anche sulla sostenibilità del nazionale. “Se le terapie funzionano meglio e si evitano peggioramenti delle condizioni dei pazienti, si riducono ricoveri, nuove degenze e complicanze. Il risparmio potenziale per il Ssn è stimato in circa 10 miliardi di euro”, ha sottolineato.  

“E’ necessario inserire la nutrizione oncologica all’interno di un team multidisciplinare: accanto all’oncologo e agli altri specialisti, e anche allo psicologo – figura importante per accompagnare il paziente dalla diagnosi alle terapie – deve esserci anche il nutrizionista, a nostro avviso una figura fondamentale che può incidere sull’efficacia del percorso terapeutico del paziente oncologico”, ha sottolineato Murelli. Da qui il ringraziamento al ministero della e al generale Ugo Della Marta per l’attenzione sul tema. “Nella , con l’articolo 64, sono stati previsti 280 milioni di euro per la prevenzione. Ho presentato l’emendamento 64.3, che tra i vari punti includeva lo screening nutrizionale oncologico. Ringrazio quindi il dottor Della Marta per la lungimiranza con cui ha approfondito e accolto questo emendamento, perché la nutrizione deve essere considerata uno strumento fondamentale di prevenzione”. 

Resta però aperta la questione dell’organizzazione dello screening nutrizionale: come strutturarlo e a quali pazienti destinarlo. “Deve essere rivolto a tutti o solo ad alcune categorie di pazienti? – ha evidenziato Murelli – Da qui il coinvolgimento, nel corso di questo incontro, di società scientifiche, di pazienti e aziende, con l’obiettivo di capire come organizzare un di screening nutrizionale efficace e applicabile su tutto il territorio nazionale”. Per la senatrice “l’aspetto fondamentale è garantire equità, evitando disomogeneità tra le Regioni e assicurando pari accesso alle cure per tutti i pazienti. Come istituzioni vogliamo garantire un accesso equo ed efficiente ai percorsi di cura”.  

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