sabato 7 Novembre 2026

Oggi il tavolo del programma del Campo Largo. Conte: «Il nostro governo dovrà spingere l’Ue al negoziato con la Russia»

Si apre la trattativa tra Pd, M5S, Avs, +Europa e Italia Viva per costruire l'alternativa di governo. Il leader pentastellato detta la linea sulla politica estera, mentre la segretaria dem Elly Schlein attacca la Manovra ma deve fare i conti con lo scontro interno al Pd sulla tassa per i super ricchi

Di Redazione
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Muove i primi passi ufficiali il cantiere dell’alternativa di governo. Si apre oggi alle 14, in videoconferenza, il tavolo per la stesura del programma del centrosinistra. All’incontro partecipano i capigruppo parlamentari di Pd, M5S, Avs, +Europa e Italia Viva, affiancati dai rappresentanti del Progetto civico di Onorato, di «Più uno» guidato da e dei Socialisti.

L’obiettivo dell’incontro è sciogliere i nodi organizzativi dell’. Come spiegano fonti interne del centrosinistra:

«Sarà una riunione di metodo, per organizzare i sottotavoli tematici, almeno una decina, che scriveranno i vari punti del programma».

Una volta concluso il lavoro delle commissioni tematiche, la palla tornerà capigruppo e successivamente ai leader per dirimere le divergenze più profonde, a partire da , immigrazione e politica estera.

Schlein attacca la Manovra e spacca il Pd sul fisco

Sul fronte economico e sociale, le opposizioni cercano un perimetro d’azione comune contro i provvedimenti dell’esecutivo. La segretaria dem Elly Schlein ha confermato la volontà di fare fronte comune:

«Stiamo lavorando e sono fiduciosa che troveremo un su tutto».

La leader del Pd ha preannunciato una dura «battaglia» contro «una manovra che va completamente riscritta perché non dà mezza risposta ai bisogni di un Paese che in queste settimane è andato in piazza a dire che qui non si riesce più a pagare un pieno, non si riesce più a pagare un affitto».

A riaccendere le polemiche interne al campo largo è però il tema della tassazione dei grandi patrimoni. Dopo l’apertura di Schlein all’assemblea della verso un contributo per i super ricchi — sostenuta da Landini e Avs — si è registrato l’altolà dell’ala moderata del Partito Democratico. Il deputato Filippo Sensi ha bocciato nettamente l’ipotesi:

«Discutere di patrimoniale sarebbe un formidabile atto di autolesionismo».

A ricomporre la frattura prova il responsabile Economia del Pd, Antonio Misiani, puntando l’attenzione sulla revisione delle aliquote sui redditi da capitale:

«Dobbiamo correggere l’iniquità di un fisco che è regressivo per la fascia più facoltosa dei contribuenti, che paga molto meno del ceto medio. Questo accade perché i redditi dei super ricchi non derivano tanto dal lavoro, quanto da redditi da capitale, rendite finanziarie e immobiliari, tassate molto meno dell’».

Conte e l’Ucraina: la linea d’attacco verso l’Europa

Il punto di maggiore attrito all’interno della coalizione resta la gestione della crisi internazionale ed il sostegno militare a Kiev. Il del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha tracciato una linea netta ed esplicita per l’agenda del futuro esecutivo:

«Il nostro governo dovrà spingere l’Ue al negoziato con la Russia».

Secondo il leader pentastellato, la strategia dell’Unione Europea deve cambiare radicalmente rotta sul politico e diplomatico per fermare il conflitto:

«L’Ue non può competere con una superpotenza nucleare sul piano militare, così si buttano solo risorse. Dobbiamo parlare di piano di disarmo e di una conferenza di pace come fu quella di Helsinki in piena guerra fredda».

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