mercoledì 29 Luglio 2026

Ostia, via alla demolizione dello stabilimento dei vip. Gualtieri: “Il mare di Roma cambia volto”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) –
E’ cominciata oggi la demolizione dello stabilimento balneare Shilling di Ostia, sequestrato dall’estate del 2024, alla presenza del prefetto di Roma , del del municipio di Roma, Mario Falconi, dell’assessore alle Politiche Abitative e al del Campidoglio, Tobia Zevi e del sindaco della Capitale Roberto Gualtieri: “Oggi è partito un altro intervento molto importante per la riqualificazione e il decoro del nostro mare. Lo Shilling era sotto , era chiuso. Questo determinava sia il mancato uso di quella porzione di spiaggia sia il degrado, una situazione con situazioni di abusivismo, mancato decoro e pericoli”. 

“Grazie al lavoro di squadra, al ‘Metodo Roma’ – prosegue Gualtieri – si sta procedendo alla demolizione della struttura abbandonata che consentirà di ripulire tutto e di realizzare poi una spiaggia senza ostruzioni alla vista per i cittadini”. Demolizioni che, prosegue il sindaco, “poi ci consentiranno di aggredire l’altro rudere, lo Sporting. Così, si sarà riqualificato un pezzo molto importante e pregiato del nostro lungomare, che verrà restituita ai cittadini non solo dal punto di vista della visuale, ma anche della fruibilità. Ostia è il mare di Roma e quindi è necessario un impegno da parte di tutte le istituzioni”. 

I sottoposti a sequestro, come lo stabilimento Shilling e lo Sporting, “dovevano essere rimossi oppure resi fruibili per farne godere i cittadini e per evitare che diventassero luoghi di degrado. Detto, . Appena fatte le necessarie, abbiamo proceduto: questo è molto importante, e dobbiamo procedere così. Ostia ha avviato da tempo un percorso, che io ritengo irreversibile, per diventare veramente un mare bello per tutti i romani e un ulteriore vanto di Roma”, dice il prefetto Giannini. 

“I lavori di demolizione dello Shilling dureranno pochi giorni. Poi, nel corso di alcune settimane, inizierà il lavoro più oneroso: quello dello smaltimento e della differenziazione dei rifiuti. Entro settembre riusciremo a demolire sia lo Shilling sia lo Sporting”, dice Zevi. “Ovviamente – prosegue Zevi – vogliamo riaprire il Kursaal. Lo faremo sicuramente dopo il Pua (il piano di utilizzazione degli arenili, ndr). Se, nel frattempo, riuscissimo a trovare una soluzione ponte, ci farebbe piacere, fermo restando che si tratta di una cosa complicata, che richiede grandi interventi e investimenti. L’orizzonte è il bando pluriennale 2027/28. Il Kursaal per noi è un simbolo di Roma – conclude – e faremo di tutto per salvarlo”. 

cronaca

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