domenica 11 Ottobre 2026

Propaganda nazifascista e istigazione all’odio razziale sui social: indagati 5 minori ad Arezzo

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Si è conclusa dopo oltre un anno l’indagine, condotta dalla Polizia di , coordinata dalla Procura dei minorenni di Firenze guidata da Roberta Pieri, nei confronti di un gruppo di giovani riconducibili ad ambienti dell’estrema destra e attivi nella aretina.  

Nei loro confronti è stato emesso un avviso di conclusione delle preliminari. L’ investigativa ha preso avvio dal monitoraggio di e canali di messaggistica istantanea, sui quali erano stati individuati contenuti inneggianti all’ideologia nazifascista, messaggi discriminatori e materiale propagandistico riconducibile a gruppi di estrema destra.  

Tra gli episodi oggetto di approfondimento investigativo, la realizzazione a Valdarno di scritte come ‘White power’, ‘Italia agli italiani’, ‘Nuova Italia’ e ‘Antiantifa’. Il lavoro portato avanti dalla Digos di Arezzo ha consentito di ricostruire modalità di reclutamento, organizzazione e coordinamento del gruppo, oltre alla produzione e diffusione di adesivi e altro materiale propagandistico. 

Le analisi sui sequestrati agli , al termine di una prima di perquisizioni eseguite a luglio dello scorso anno e di ulteriori due effettuate a febbraio scorso, hanno permesso di acquisire un “articolato patrimonio di conversazioni, fotografie, video e altri contenuti digitali”, consentendo di delineare i diversi ruoli ricoperti dagli appartenenti al gruppo. Al termine delle indagini la Procura per i Minorenni di Firenze ha contestato a 5 indagati i reati di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa.  

Gli accertamenti hanno fatto emergere anche collegamenti tra soggetti del Valdarno e altri ambienti estremisti attivi sul territorio nazionale. 

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cronaca

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