lunedì 28 Settembre 2026

Referendum giustizia, le grandi città trascinano il No: la mappa del voto

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) –
Il No vince il referendum sulla giustizia grazie al successo in 17 regioni italiane, il Sì se ne aggiudica solo . La carta geografica del voto evidenzia il mosaico territoriale, caratterizzato dall’en plein del No nelle grandi città da Nord a . 

 

Il record di voti contrari alla riforma si tocca in Campania, con una percentuale del 65,22%. A trainare è , che porta il No sopra il 70% (71,47%). Le grandi città hanno guidato alla vittoria anche altre regioni: nel Lazio, governato dal , il No tocca il 54,59% mentre il Sì si ferma al 45,41%. L’affermazione arriva grazie a Roma dove il No tocca il 60,31% mentre nelle altre quattro province vince il Sì. Scenario similea in Piemonte, governata dal centrodestra, dove Torino (64,76% per il No) porta la regione alla percentuale del 53,50%. E in Sicilia (centrodestra), con il 60,98% che ha votato No (a Palermo al 68,94%) e il 39,02% che si è espresso per il Sì.  

 

Si schierano a favore della riforma della giustizia le tre regioni a guida : , con il 58,41%, Friuli Venezia Giulia con il 54,47%, e Lombardia, con il 53,56%. Quasi un testa a testa in Alto Adige con il No al 50,59% e il Sì al 49,41%.  

Al Sud oltre alla Campania, il No vince in Basilicata (a guida centrodestra) con il 60,03% contro il 39,97%, in Puglia () con il 57,14% sul Sì che si attesta al 42,86% e in Calabria (centrodestra) dove ottiene il 57,26% contro il 42,74% per il Sì. In Molise (centrodestra) il No raggiunge il 54,70% contro il 45,30% per il Sì.  

Al Nord netta la vittoria del No in Emilia Romagna, a guida centrosinistra, con il 57,25% (42,75% per il Sì). In , regione a guida centrodestra, il 57,03% ha votato No contro il 42,97% che si è schierato per il sì. In Valle D’Aosta la distanza tra le due posizioni è meno netta con il 51,81% per il No e il 48,19% per il Sì.  

 

Per quanto riguarda l’Italia centrale in testa per il No la Toscana (centrosinistra) con il 58,16% mentre il Sì non va oltre il 41,84%. In Umbria, governata da Stefania Proietti alla guida del centrosinistra, il No ha raggiunto il 51,68% e il Sì ha ottenuto il 48,32% dei voti. In Abruzzo, a governo centrodestra, il 51,77% ha votato per il No e il 48,23% per il Sì. Distanza che torna ad aumentare nelle Marche (centrodestra) con il 53,74% dei votanti che hanno scelto il No contro il 46,26% che ha invece votato per il Sì. Anche in Sardegna (centrosinistra) vince il No con il 59,44% mentre il Sì si ferma al 40,56%. 

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