lunedì 26 Ottobre 2026

Scavuzzo (Comune di Milano): “Responsabili di generare valore in quello che facciamo”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “La circolarità di un percorso che ha le idee dei bambini tornare ai bambini ha dato origine a una sfida: far dialogare gli adulti con i bambini. L’unione fra un progetto culturale e una dimensione solidaristica ne aumenta il valore, facendo sì che uno sforzo, un’idea o un’iniziativa vadano molto più lontano di dove erano state immaginate. Si cercano quindi realtà solidali, come Soleterre in questo caso, che permettano di raggiungere nuovamente altri bambini, in modo tale che nulla vada sprecato e che il valore si moltiplichi. Credo che oggi, più che mai, generare valore nelle cose che facciamo sia una responsabilità che dobbiamo condividere”. Sono le parole di Anna Scavuzzo, Vicesindaca del comune di Milano, alla presentazione del nuovo volume della collana ‘Segni e Storie’, ‘Strani Animali e altre storie’, promosso dall’ Alimenta l’ Ets e da Coop Lombardia. Il libro è disponibile in tutti i Coop Lombardia dal 24 ottobre a un di 7,50 euro. Il ricavato di ogni singola copia sarà devoluto alla Fondazione Soleterre per sostenere progetti legati all’ pediatrica in Italia. 

“Oggi più che mai abbiamo bisogno di una prospettiva educativa per le nostre – riprende Scavuzzo – Farlo, tenendo insieme adulti e bambini, significa che il percorso educativo che proponiamo loro siamo disposti a percorrerlo anche noi. Ci rimettiamo in discussione e riscriviamo le storie a partire dai loro suggerimenti, per poi ritornare di nuovo ai bambini e dare valore alle parole, ai gesti e a tutto ciò che possiamo realizzare insieme, affinché possa trovare un nuovo terreno fertile”. “La oggi è anche l’esperienza del preoccuparsi per gli altri, di cui abbiamo tanto bisogno – aggiunge – e sono proprio i bambini i protagonisti di tutto questo. Confido che potremo donare questo libro, che abbiamo immaginato come un regalo per i bambini della quinta elementare, affinché sia proprio quello spunto per provare a vedere come mettere in circolo l’energia positiva che la lettura ci assegna”, conclude. 

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