giovedì 13 Agosto 2026

Schengen, l’esperto Giuricin: “Blocco totale? Code inevitabili, Spagna vale 22 milioni di passeggeri all’anno”

Di La Sintesi Online
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() – “Come applicare i controlli è il vero tema. Verificare seriamente tutti quelli che scendono dall’aereo creerebbe disagi, rallentamenti e sovraccosti. Facendolo in maniera selettiva, a campione, non cambia quasi nulla dal punto di vista operativo”. Così Andrea Giuricin, , esperto di , commenta con l’AdnKronos gli impatti della decisione del governo italiano di sospendere temporaneamente Schengen per la Spagna.  

 

Finora, da quanto risulta, i maggiori aeroporti (Fiumicino, Malpensa, Linate) stanno adottando tutti lo stesso approccio: controlli ‘selettivi’, a campione, che per ora non hanno comportato grosse criticità. “Da quanto si è capito i voli continueranno ad atterrare negli scali dedicati all’area Schengen, dove di norma non è presente la polizia di frontiera. Tuttavia, verranno dislocati degli per effettuare controlli a campione”, spiega Giuricin. “Prendiamo l’esempio di un turista americano che entra in Europa con un volo su Madrid. Dopo qualche giorno, prende un volo da Madrid a Milano. Essendo un collegamento intra-Schengen, è equiparato a un volo domestico, senza controlli passaporti. Con le nuove disposizioni, quel turista potrebbe essere fermato all’arrivo a Milano o Roma e gli potrebbe essere richiesto di esibire il documento. Di fatto cambia poco, e sembra più una mossa di natura ” che una vera e propria misura di controllo rafforzato. 

 

Un blocco reale avrebbe comportato lo spostamento di tutti i voli provenienti dalla Spagna verso i terminal extra-Schengen, spiega Giuricin, obbligando ogni singolo passeggero al controllo passaporti, come avviene oggi per chi arriva dal Regno Unito. Invece, rimanendo nell’area Schengen, l’impatto dovrebbe essere limitato. A Roma, per fare un esempio, i controlli verranno fatti presso i gate di sbarco e saranno mirati a verificare la regolarità al momento dell’ingresso in , con un’attenzione particolare di Paesi terzi. “Se questa verifica venisse applicata a tutti i passeggeri, si creerebbero inevitabilmente code e ritardi. Controllare i documenti di 200 persone su un volo richiede tempo. La Spagna è uno dei nostri principali mercati con 22,5 milioni di passeggeri all’anno e picchi notevoli durante la stagione estiva, quando si contano circa 60 voli al giorno solo a Roma”. 

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