giovedì 28 Maggio 2026

Social, recensioni, video e influencer pesano sempre di più sulla scelta dei viaggiatori

Da La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Il turismo italiano continua a crescere e conferma il proprio peso strategico nell’economia nazionale. Oltre il 60% dei viaggiatori sceglie dove andare ispirandosi ai social. Secondo il Changing traveller report 2026 di SiteMinder, le agenzie di viaggio sono diventate il primo punto di partenza nella ricerca di un hotel per il 26% dei viaggiatori, superando i motori di ricerca, scesi al 21%. Crescono anche il passaparola di amici e familiari, passato dal 7% al 14%, e il peso dei brand alberghieri già conosciuti, saliti dal 3% al 7%. Un segnale chiaro: il percorso di scelta è sempre più frammentato e la fiducia si costruisce su più canali, non solo nel momento della vendita.  

“Il problema degli hotel italiani – afferma all’Adnkronos/Labitalia l’esperto Marco Losso, ceo e co-founder di Delos Lab, agenzia di marketing e comunicazione attiva nel mondo luxury e hospitality – non è più intercettare domanda: è trasformare la domanda in brand, reputazione e marginalità, in un mercato dove la domanda c’è, e cresce, il vero campo di battaglia si sposta. Non si tratta più solo di riempire le camere: si tratta di capire chi rimane nella testa del viaggiatore dopo il check-out e chi riesce a giustificare tariffe più alte, costruendo una comunità di ospiti fidelizzati invece di inseguire ogni volta un nuovo cliente dalle piattaforme”. 

Il tema non è soltanto reputazionale ma anche economico. Secondo gli Hotel booking trends 2026 di Siteminder, le prenotazioni dirette risultano quindi associate a un valore significativamente superiore, confermando quanto sito, booking engine, contenuti e fiducia digitale siano ormai leve centrali per la marginalità alberghiera. “Molte strutture ricettive italiane – osserva – sono eccellenti nell’ospitalità, ma invisibili nella comunicazione. Essere pieni in alta stagione non significa avere un brand. Significa spesso avere un buon posizionamento geografico, una domanda favorevole e un prezzo competitivo. Queste sono risorse finite. Il brand, invece, è un asset che si costruisce nel tempo e che difende i margini”. 

 

La reputazione online resta uno degli snodi più delicati. Una ricerca Tripadvisor evidenzia che l’81% dei viaggiatori legge sempre o frequentemente le recensioni prima di prenotare un alloggio; il 79% è più propenso a scegliere un hotel con un punteggio più alto rispetto a una struttura equivalente e il 52% dichiara che non prenoterebbe un hotel privo di recensioni. Il dato conferma che la comunicazione alberghiera non coincide più solo con ciò che la struttura racconta di sé, ma anche con ciò che gli ospiti raccontano pubblicamente dell’esperienza vissuta. 

E a cambiare è anche il ruolo dei contenuti. Secondo il Traveler value index 2025 di Expedia Group, oltre il 60% dei viaggiatori utilizza oggi i social media come fonte di ispirazione per i propri viaggi e il 73% dichiara che le raccomandazioni degli influencer hanno influenzato le proprie decisioni di prenotazione. Un’ulteriore ricerca Expedia group advertising mostra inoltre che il video influenza le decisioni di viaggio quasi tre volte più delle immagini statiche: 71% contro 24%. 

“Le strutture – spiega Losso – non devono comunicare di più, ma meglio. Nel turismo questo significa avere un’identità visiva coerente, una presenza digitale che rispecchi davvero l’esperienza offerta, una reputazione gestita con metodo e un ecosistema capace di trasformare l’interesse in fiducia. Sono le fondamenta su cui si costruiscono la tariffa premium, la prenotazione diretta e la fedeltà dell’ospite. Con i flussi in crescita e un percorso di scelta sempre più distribuito tra agenzie, motori di ricerca, social media, recensioni e passaparola, il 2026 si configura come un momento chiave per le strutture italiane. Chi investe oggi nel posizionamento raccoglierà i frutti nelle stagioni a venire; chi si limita a cavalcare l’onda rischia di ritrovarsi vulnerabile al primo rallentamento”. 

(di Sabrina Rosci) 

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