Non accenna a placarsi la guerra aperta tra la Casa Bianca e i media statunitensi. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è tornato ad attaccare frontalmente la stampa a margine di un punto con i cronisti prima della partenza per il Tennessee. L’ennesimo scontro si consuma a poche ore da un’altra decisione destinata a far discutere: il divieto imposto all’emittente CNN di salire a bordo dell’Air Force One per garantire la copertura televisiva in pool dell’evento presidenziale.
A far esplodere la tensione nel piazzale della Casa Bianca sono state le domande dirette di Akayla Gardner, corrispondente del network MS Now. La giornalista ha incalzato senza mediazioni l’inquilino dello Studio Ovale sull’accesso riservato alle testate giornalistiche: «Vuole che facciano parte del pool giornalistico solo le testate che la sostengono?».
Il botta e risposta e l’affondo del Presidente
La replica di Trump non si è fatta attendere ed è arrivata con i toni aggressivi che caratterizzano il suo rapporto con la stampa non allineata: «No, no, no. Voglio notizie vere, non fake news – come le vostre». Il Tycoon ha poi rincarato la dose rispolverando le invettive contro la CNN e la stessa MS Now, arrivando a ribattezzare ironicamente quest’ultima «MS DNC», per evidenziare un presunto appiattimento sulle posizioni del Comitato Nazionale Democratico.
Di fronte alle accuse del presidente, Gardner ha rilanciato con una seconda provocazione: «Non vuole domande difficili?». Una contestazione che ha mandato fuori giri l’inquilino della Casa Bianca, il quale ha stroncato il confronto intimando perentoriamente alla cronista di fare un passo indietro: «Stai zitta».
Il caso CNN e l’accesso ai voli di Stato
L’episodio giunge in un momento particolarmente delicato per le relazioni tra l’amministrazione e i reporter accreditati. La decisione di negare alla CNN l’imbarco sul velivolo presidenziale per la trasferta in Tennessee rappresenta una violazione delle consuetudini del pool giornalistico della Casa Bianca. L’ennesima alzata di scudi dell’amministrazione contro i media critici continua a sollevare forti preoccupazioni tra le associazioni di tutela del giornalismo indipendente per le limitazioni imposte al diritto di cronaca.





