Il terrore si abbatte sul cuore della Polonia e trasforma il centro storico di Cracovia in un campo di battaglia. Un massacro a sangue freddo commesso a metà pomeriggio nella centralissima Piazza del Mercato Principale ha provocato 6 morti e 16 feriti, prima che le forze dell’ordine riuscissero a neutralizzare e arrestare l’assalitore. Tra le persone colpite si contano cinque cittadini stranieri originari di Austria, Regno Unito, Germania, Portogallo e Russia, oltre a diversi vetturini delle tradizionali carrozze turistiche locali, con due di loro che lottano tra la vita e la morte negli ospedali della città. Il bilancio delle vittime avrebbe potuto assumere contorni ancora più drammatici senza il tempestivo intervento della polizia polacca, dove un agente è stato colpito da tre proiettili a bruciapelo ed è attualmente ricoverato in condizioni critiche sotto ai ferri.
Il giallo sul movente e lo sterminio della famiglia
Le indagini condotte dalla polizia di Cracovia hanno permesso di identificare il responsabile in un cittadino polacco di 25 anni. L’uomo ha agito da solo, presentandosi nella piazza affollata vestito con una divisa mimetica e imbracciando un fucile d’assalto di tipo militare. Resta tuttavia un totale giallo sul movente che ha spinto il giovane a compiere la strage: gli investigatori non hanno ancora chiarito se si sia trattato di un raptus ideologico, di un gesto legato a gravi disturbi psichici o di una folle ritorsione programmata, ed è proprio sulle motivazioni del killer che si concentrano in queste ore gli interrogativi degli inquirenti.
Il quadro dell’orrore si è ulteriormente aggravato con la perquisizione dell’abitazione dell’attentatore. All’interno dell’appartamento la polizia ha scoperto i cadaveri del padre, della madre e della sorella del 25enne, tutti giustiziati a colpi di arma da fuoco prima che il giovane uscisse di casa con un arsenale composto da numerose altre armi e munizioni rinvenute poi nella sua auto. La piazza e i perimetri adiacenti rimarranno sigillati per ore per consentire ulteriori rilevamenti scientifici e cercare elementi utili a decifrare la matrice del delitto.
Salvi gli studenti italiani: scatta il lutto nazionale in Polonia
La tragedia ha sfiorato direttamente l’Italia. Al momento della sparatoria nella piazza di Cracovia si trovava un gruppo composto da 34 studenti e tre accompagnatori di un liceo di Albano Laziale. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato che la console onoraria e la Farnesina si sono attivate immediatamente sul posto per radunare i ragazzi e scortarli in un luogo sicuro. La comitiva, che ha perso il volo di rientro previsto in serata, farà ritorno in Italia nella giornata di domani scortata dal personale diplomatico.
L’episodio ha scatenato la reazione immediata del premier polacco Donald Tusk, che ha assicurato che le autorità accerteranno tutte le circostanze e la matrice di questo crimine, e del presidente Karol Nawrocki. Il governo di Varsavia e il sindaco di Cracovia Łukasz Gibała hanno proclamato due giorni di lutto nazionale. Ferma condanna giunge anche da Palazzo Chigi: la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso il proprio cordoglio al popolo polacco, ribadendo la determinazione nel difendere la sicurezza e la libertà contro ogni forma di terrore e violenza.

