venerdì 30 Ottobre 2026

Svelato il ‘Generali Stadium’, nuovo stadio di Milan e Inter dalla stagione 2031/32: ecco come sarà

Di La Sintesi Online
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

(Adnkronos) – La prima (grande) novità sta già nel nome. Generali Stadium. Si chiamerà così il nuovo di , l’impianto che prenderà il posto del leggendario San Siro e che dalla stagione 2031/2032 ospiterà le partite casalinghe di Milan e Inter. Nel giorno della presentazione al Castello Sforzesco della loro nuova , i due club hanno anche annunciato di aver stretto un accordo per i naming rights con Generali, una delle compagnie assicurative più importanti al mondo.  

Primi connotati. Il Generali Stadium avrà la forma di un catino, rialzato su un podio. L’esterno, invece avrà una forma esagonale. Sarà alto 60 metri e si svilupperà per 270 metri in lunghezza e 244 in larghezza. Una costruzione più grande dell’attuale in termini di spazi, ma non di capienza sugli spalti: potrà ospitare fino a 71.500 persone, il target ideale individuato dalle due . Le novità rispetto al passato vanno, in primis, in direzione dell’esperienza del tifoso. Due grandi anelli di spalti avvolgeranno il campo a 360 gradi, offrendo visuali da film e un legame immersivo con il prato. Alle due estremità, le curve si innalzeranno poi come pareti umane (nello stile di alcuni dei più importanti stadi europei, basti pensare al Muro Giallo del Signal Iduna Park di Dortmund) protese verso il campo e inclinate fino a 37 gradi per amplificare atmosfera e impatto visivo. La nuova casa dei rossoneri e dei nerazzurri sarà concepita insomma per portare lo spirito di San Siro in una nuova era e diventare un nuovo simbolo della città. Una nuova casa per generazioni di tifosi e una destinazione pensata per contribuire allo sviluppo culturale, economico e urbano del capoluogo lombardo. 

 

Il progetto (GUARDA LE PRIME IMMAGINI DEL GENERALI STADIUM) nasce da una visione di lungo periodo condivisa dai club e dalle rispettive proprietà, RedBird Capital Partners e Oaktree, parte della piattaforma di credito di Brookfield. Rappresenta un investimento strategico sul futuro di entrambe le organizzazioni: crea l’infrastruttura necessaria per sostenere risultati sportivi duraturi, aprire nuove opportunità di crescita e rafforzare la capacità di competere e vincere massimi livelli. Allo stesso , il progetto riflette però un’ambizione più ampia: contribuire alla modernizzazione del calcio e consolidare il posizionamento di Milano come una delle città europee più dinamiche e innovative a livello globale. Il progetto porta la firma di Foster + Partners e Manica, studi di prestigio guidati da Lord Norman Foster, tra i protagonisti più autorevoli dell’architettura contemporanea, e David Manica, riferimento internazionale nella progettazione di stadi all’avanguardia. Due colossi legati da una collaborazione che risale al progetto del nuovo Wembley Stadium di Londra, venti anni fa. “È sempre una sfida progettare un edificio che andrà a sostituire uno stadio molto amato – ha spiegato David Manica -. La cosa più importante di cui ci siamo resi conto è che San Siro, più che un edificio, è un sentimento. Abbiamo cercato di lavorare in questo senso. Il mio team ha iniziato con le parti delle sedute, partendo con il concetto di prossimità per portarle il più vicino possibile al campo. Non ci saranno strutture che impediranno la vista. E poi ci sarà la questione della ripidità, della pendenza, a creare un senso di intimità e di atmosfera. Sarà interessante vedere la prima partita qui. Il nostro obiettivo è che sia ancora più San Siro di prima”.  

 

Il Generali Stadium (oltre ai naming rights, la compagnia assicurativa sarà anche Official Insurance Partner di entrambi i club) è ispirato al patrimonio architettonico e alla cultura del design di Milano. Ed è concepito per essere uno di questi luoghi. Al centro del progetto ‘è un elemento strutturale di grande impatto, il cui ritmo richiama la tradizione ingegneristica italiana e la raffinata maestria del Duomo. La struttura a X in cemento si sviluppa dai colonnati naturalmente ventilati, attraversa la facciata e culmina nella copertura, di cui sostiene la linea caratteristica. Gli ingressi, dalla caratteristica forma a diamante, accoglieranno invece i visitatori in un palcoscenico iconico. A coronare l’edificio è una copertura a doppia curvatura, dalla silhouette inconfondibile. Più di una dichiarazione architettonica, incornicia ed esalta le due iconiche curve, creando una potente identità visiva e integrando tecnologia fotovoltaica, ottimizzazione acustica e altre soluzioni di essenziali per uno stadio moderno. Ne nasce un progetto contemporaneo, ma legato al carattere, alla creatività e alla vocazione internazionale di Milano. “Rispetto a cento anni fa ci sono stati cambiamenti – ha spiegato l’archistar Lord Norman Foster – e se ci proiettiamo al futuro, secondo me, la tradizione verrà rispettata. Il nuovo stadio farà parte degli edifici iconici della città. Abbiamo fatto tutto ciò che San Siro ha già, con un passo avanti. Sarà uno stadio radicato nel presente, inclinato verso il futuro e inarcato verso il passato”. 

Discorso a parte per l’acustica dello stadio, progettato con un sistema che permetterà di mantenere i tifosi al centro dello spettacolo, dando vita a un ambiente tra i più coinvolgenti del calcio mondiale. Ci sarà poi maggiore accessibilità, moderni concept di hospitality e un’ampia scelta di posti, dalle esperienze premium ai settori popolari. Sarà uno stadio costruito per il futuro, che resta profondamente legato a tutto ciò che nei decenni ha reso speciale il Meazza. L’emozione, l’atmosfera, le indimenticabili notti europee, i grandi campioni e, soprattutto, i tifosi.  

 

Il Generali Stadium, al centro di un più ampio progetto di rigenerazione urbana di 281.000 metri quadrati, trasformerà l’area circostante in un quartiere nuovo. Vivace e attivo tutto l’anno, che integrerà nel tessuto cittadino nuovi spazi pubblici, aree verdi e luoghi dedicati al tempo libero e allo shopping. La sostenibilità dell’impianto, inoltre, è parte integrante dello sviluppo, con soluzioni che comprendono ventilazione naturale, produzione di energia fotovoltaica e una serie di misure pensate per migliorare l’efficienza, ridurre l’impatto ambientale e sostenere le prestazioni operative nel lungo periodo. Un ulteriore impegno verso le persone che riempiranno la nuova casa del calcio a Milano. 

—

sport

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Potrebbe anche piacerti

errore: © Riproduzione riservata