giovedì 13 Agosto 2026

Terremoto 4.7 ai Campi Flegrei e sciame sismico, raffica di scosse

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) –
Un di magnitudo 4.7 fa tremare i Campi Flegrei. La scossa più violenta degli ultimi 40 anni provoca crolli a Pozzuoli, con 10 persone ferite. Paura a Napoli, stop treni, salta l’energia elettrica. La scossa violenta, registrata alle 19.46 del 31 luglio, non è un fenomeno isolato: in serata, alle 22, ecco un alto sisma di magnitudo 3.8. Migliaia di persone passano la notte fuori da casa temendo gli effetti di uno sciame sismico, confermato dalle di magnitudo 2.7 e 3.1 prima di mezzanotte. 

“Nelle prossime ore è possibile che la sequenza sismica prosegua con altre scosse, come avviene normalmente dopo un evento di questa entità. Al momento non è possibile prevedere con certezza né il numero né la magnitudo dei terremoti che potranno verificarsi”, dice all’Adnkronos Fabio Florindo, dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (). 

“L’Ingv mantiene attiva una sorveglianza continua, ventiquattro ore su ventiquattro, e tutti i dati – spiega Florindo – vengono analizzati in tempo reale. Eventuali cambiamenti significativi saranno immediatamente comunicati alle Autorità competenti e alla popolazione. Comprendo pienamente la preoccupazione dei cittadini – dice l’esperto – . Una scossa di questa intensità è stata avvertita in modo molto forte e può generare paura. Il mio invito – afferma – è quello di affidarsi esclusivamente alle informazioni diffuse dalle fonti ufficiali, evitando voci o notizie non verificate che possono alimentare inutilmente l’. L’Ingv continuerà a garantire il massimo livello di monitoraggio scientifico e a condividere tempestivamente ogni informazione utile con il Dipartimento della Protezione Civile, le istituzioni e la popolazione”. 

“Le scosse continueranno nei prossimi giorni, c’era già sismicità nei giorni scorsi, ad intensità . E’ lo stato in cui si trova la caldera flegrea negli ultimi 20 anni, l’attività è cresciuta negli ultimi tre anni: ci possiamo aspettare eventi del genere”, dice la direttrice dell’Osservatorio Vesuviano, Lucia Pappalardo, all’emittente tv campana Canale 21. “L’accelerazione è stata molto forte, fino all’80-90% nell’epicentro, un’accelerazione più alta di quella di marzo 2025, è l’ 11esima scossa superiore a magnitudo 4, la causa è sempre il decassamento”, dice riferendosi al sisma di magnitudo 4.7. 

Il presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania Lorenzo Benedetto evidenzia “diversi crolli di costoni tufacei, con interessamento di abitazioni, e viabilità. Si tratta di un aspetto che merita particolare attenzione e che conferma quanto la comunità dei geologi sostiene da anni: la mitigazione del rischio sismico non può limitarsi esclusivamente alla vulnerabilità strutturale degli edifici”.  

“In un territorio complesso come quello dei Campi Flegrei, infatti – aggiunge – gli effetti di un terremoto sono fortemente influenzati anche dalle caratteristiche geologiche e geomorfologiche del territorio. Accanto agli interventi sugli edifici è indispensabile considerare la pericolosità geologica, con particolare riferimento ai fenomeni di amplificazione sismica locale e ai di instabilità dei versanti, che possono determinare anche molto gravi, come dimostrano i crolli. I costoni tufacei che caratterizzano ampie porzioni del territorio flegreo – sottolinea Benedetto – rappresentano elementi di particolare fragilità. L’azione combinata del bradisismo, della sismicità ricorrente e dei processi di alterazione naturale può contribuire a ridurne progressivamente le condizioni di equilibrio, aumentando la probabilità di distacchi e crolli in occasione di eventi sismici anche di moderata entità. Per questo motivo è necessario rafforzare le attività di monitoraggio, rilievo e controllo delle pareti rocciose, aggiornare costantemente gli studi di microzonazione sismica e integrare le valutazioni geologiche nei programmi di prevenzione e nella pianificazione di protezione civile”.  

 

cronaca

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