lunedì 28 Settembre 2026

Tram deragliato a Milano, la compagna di una delle due vittime: “Andava fortissimo”

Di La Sintesi Online
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() – Il tram della linea 9 deragliato venerdì scorso a Milano “andava fortissimo” fin da quando Calderon e il compagno Ferdinando Favia, nell’incidente insieme a Johnson Lucky Okon, sono saliti alla fermata di via Fabio Filzi, oltre un chilometro prima del luogo del disastro. Lo ha detto la , sentita oggi al Reparto Radiomobile della Polizia locale di Milano. “Sono molto dispiaciuta per quello che è successo. Non è possibile che nel 2026 succeda su un tram nuovo. È una cosa veramente grave, non è possibile”, si dispera Calderon, rimasta ferita nello schianto. “Mi sento ancora male. Sono molto dispiaciuta per tutto quello che è successo. È una cosa incredibile”, dice ai cronisti prima di entrare negli uffici della polizia locale, riferendo a più riprese che “appena siamo saliti” abbiamo notato “una forte velocità”.  

Il tram “andava fortissimo, è tremendo. Perché un treno deve correre così?”. Dopo il deragliamento “abbiamo visto tutti andare di qua e di là. Un caos. Urlavano tutti, c’era anche un “, racconta tra le lacrime Calderon. “Meno male Rudy (il compagno, ndr.) mi ha sostenuto, poi ho perso conoscenza, forse perché ho preso un colpo e non mi ricordo” più nulla. “Per quanto ci riguarda – aggiunge il della donna, Stefano Benvenuto – valuteremo sia la situazione tecnica del mezzo, sia lo stato dei luoghi. Inoltre, si procederà con l’esame autoptico, per avere una visione globale dei fatti per poi poter dedurre le nostre conclusioni insieme alla “. 

 

Il tranviere 60enne è indagato per disastro ferroviario, omicidio colposo e colposi. In attesa di capire le cause del deragliamento, l’avvocato del tranviere ribadisce che il suo assistito “conferma che ha avuto un malore. E’ molto provato e non potrebbe essere in altro modo di fronte a una situazione così tragica e luttuosa che ha colpito tutti. Lui è in una situazione di grave stress e difficoltà emotiva”. A chi gli chiede se il conducente si fidasse dei nuovi tram bidirezionali, il legale risponde: “E’ da 31 anni in servizio, è sicuramente un conducente esperto, ma se si fidasse o meno non so rispondere”.  

 

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