sabato 26 Settembre 2026

Trump boccia l’accordo con l’Iran: «I bombardamenti riprendono dopo il Midterm»

Il retroscena svelato dal Wall Street Journal fa tremare il Medio Oriente: il tycoon dice no al piano di Teheran per riaprire lo Stretto di Hormuz. I raid aerei restano congelati soltanto fino al voto di novembre

Di Redazione
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Nessun patto con il regime degli Ayatollah e nessuna concessione sul blocco dei porti. ha bocciato ufficialmente la proposta d’accordo avanzata dall’Iran per un cessate il fuoco di sette giorni e ha comunicato suoi collaboratori la linea d’azione per i prossimi mesi: la ripresa dei bombardamenti aerei sul territorio iraniano scatterà subito dopo le elezioni di medio termine.

Il no all’intesa sullo Stretto di

A rivelare i retroscena della trattativa è il Journal, che cita fonti statunitensi ben informate. La bozza dell’accordo inviata da Teheran prevedeva una tregua immediata di una settimana a fronte della del blocco navale americano sui porti iraniani. In cambio, la garantiva la riapertura dello Stretto di Hormuz e la ripresa dei negoziati sul dossier nucleare.

Un’offerta d’uscita che il capo della Casa Bianca ha spazzato via senza esitazioni, ritenendola un mero stratagemma per allentare la morsa economica senza offrire reali garanzie sull’atomo.

Calcolo elettorale e stangata -urne

La decisione di posticipare l’escalation risponde a un preciso calcolo tattico ed elettorale. Intensificare le operazioni militari a ridosso del per il rischiava di creare turbolenze nella campagna elettorale del Partito Repubblicano.

Da qui la scelta di : congelare temporaneamente i blitz aerei mantenendo però il blocco economico sui porti, per poi riprendere le incursioni strategiche contro Teheran una volta chiuse le urne delle Midterm.

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