mercoledì 30 Settembre 2026

Tumori cerebrali, i numeri e i sintomi da non trascurare

In Italia migliaia di nuove diagnosi ogni anno: dalle forme più comuni ai sintomi, fino agli esami diagnostici, ai trattamenti e ai principali fattori di rischio

Di Redazione
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«Ho un tumore al cervello, me l’hanno asportato quasi tutto. Ora spero che le cure funzionino», ha dichiarato Alessandro Di Battista nel corso della puntata di DiMartedì trasmessa su La7

In Italia si registrano ogni anno circa 5.730 nuove diagnosi di tumori del centrale. Si tratta di molto diverse tra loro, che comprendono forme primitive, nate direttamente nel sistema nervoso, e forme secondarie, cioè metastasi provenienti da altri organi.

Secondo Aiom e Airtum, queste neoplasie rappresentano circa l’1,6% dei tumori diagnosticati annualmente. Le stime 2025 indicano 3.240 casi negli uomini e 2.490 nelle donne. Non esistono attualmente di screening efficaci sulla popolazione: nella maggior parte dei casi la diagnosi arriva dopo la comparsa dei .

La distribuzione dei casi evidenzia inoltre una maggiore frequenza negli uomini rispetto alle donne: le stime riportano circa 3.240 diagnosi negli uomini e 2.490 nelle donne. Sono questi alcuni dei principali numeri relativi alla famiglia di neoplasie che comprende anche la resa pubblica da Alessandro Di Battista, che ha raccontato la propria esperienza durante la trasmissione DiMartedì, in onda su La7.

Le principali forme

Tra i tumori primitivi rientrano i gliomi, che rappresentano circa il 40% dei tumori del sistema nervoso centrale dell’adulto. Gli astrocitomi costituiscono circa l’85% dei gliomi adulti. Tra le altre forme figurano oligodendrogliomi, ependimomi, meningiomi, medulloblastomi, linfomi primitivi e tumori dell’ipofisi.

Il glioblastoma è il tumore maligno più frequente nell’adulto, con circa 3-4 casi ogni 100mila abitanti all’anno. Dopo i 70 anni rappresenta la forma più frequente e aggressiva. La sopravvivenza complessiva a cinque anni dalla diagnosi supera di poco il 25%.

I sintomi da non trascurare

I sintomi dipendono soprattutto dalla zona interessata e dalle dimensioni della neoplasia. Tra i possibili segnali ci sono forte mal di testa resistente , crisi epilettiche, cambiamenti della personalità, difficoltà nella deambulazione e nella coordinazione, confusione, disturbi del linguaggio, dell’udito e della vista, problemi di equilibrio, nausea, vomito, perdita dell’appetito, alterazioni della sensibilità e allucinazioni.

Un tumore può inoltre provocare edema e aumento della endocranica. Alcuni disturbi neurologici possono comparire sul lato del corpo opposto rispetto all’emisfero cerebrale coinvolto, causando debolezza o paralisi di un arto.

Diagnosi e trattamenti

La valutazione parte dai sintomi e prosegue con esami di imaging, soprattutto risonanza magnetica e tomografia computerizzata. In alcuni casi serve una biopsia, anche stereotassica, per definire le caratteristiche della neoplasia.

Il trattamento dipende dal tipo e dalla posizione del tumore e può comprendere chirurgia, radiochirurgia, radioterapia, farmaci chemioterapici e chirurgia stereotassica. In determinate situazioni si può utilizzare anche uno shunt per drenare il liquido cerebrospinale.

Fattori di rischio

Tra i fattori di rischio accertati figurano le alte dosi di radiazioni ionizzanti, comprese quelle gamma e . Per i campi elettromagnetici, inclusi quelli prodotti dai telefoni cellulari, non è attualmente riconosciuta un’evidenza significativa di un effetto cancerogeno nell’uomo.

Una componente ereditaria riguarda solo una parte ridotta dei casi. Alcune sindromi genetiche possono aumentare la predisposizione, tra cui neurofibromatosi, sclerosi tuberosa, sindrome di Li-Fraumeni e sindrome di Von Hippel-Lindau.

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