martedì 27 Ottobre 2026

Unicamillus, 400 futuri medici indossano il camice bianco a Roma

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – All’Auditorium della Conciliazione di Roma si è svolta la White coat ceremony di UniCamillus, durante la quale 400 studenti del quarto anno di Medicina e Chirurgia hanno ricevuto il camice bianco, simbolo dell’ingresso nella fase del tirocinio clinico. Ospite d’onore il vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, che ha preso parte all’evento. Il rettore di UniCamillus, Gianni Profita, ha ringraziato il vicepremier per la sua presenza e gli studenti per il percorso intrapreso e per la responsabilità che si apprestano ad assumere. La cerimonia, condotta da Rosanna Lambertucci, ha la partecipazione della Preside della Facoltà di Medicina, Barbara Tavazzi, e di Veronica Ojetti, docente UniCamillus e tutor clinico presso l’ San Carlo di . Nel corso dell’evento Salvatore Maria Corsello, prrettore di UniCamillus, ha letto la Dichiarazione di Ginevra insieme agli studenti, riaffermando i principi etici e i valori alla base della professione medica. La cerimonia è stata accompagnata dalla splendida esibizione della Banda dell’Arma dei Carabinieri. 

Sul ruolo del medico è intervenuto il vicepremier Antonio Tajani, che ha richiamato il valore umano della professione: “La medicina non è soltanto scienza, ma anche capacità di comprendere e accompagnare le persone. La contribuisce a salvare vite, ma deve essere guidata dalla sensibilità del medico, che rappresenta un punto di riferimento per chi soffre e cerca risposte. C’è bisogno di medici preparati e pronti a mettersi al servizio della collettività, soprattutto nelle aree interne del Paese, dove l’ deve garantire vicinanza alle persone più fragili. Per questo è importante investire nella formazione e sostenere i giovani nel loro ingresso nel mondo del lavoro. L’Italia non può permettersi di perdere i propri talenti: sarebbe un reato morale”. 

Dal canto suo, il rettore Gianni Profita ha sottolineato il significato della cerimonia per l’Ateneo e le sfide ancora aperte per il sistema sanitario: “Oggi i nostri studenti indossano il camice bianco e diventano parte di una missione che va ben oltre la medicina: prendersi cura delle persone, con competenza, coraggio e umanità. È un momento di grande orgoglio per il nostro Ateneo, che accoglie una comunità internazionale proveniente da 87 Paesi ed è il principale punto di riferimento in Italia per la formazione medica in lingua inglese. Il nostro Servizio sanitario nazionale è uno dei migliori al mondo e l’impegno dei giovani medici sarà certamente utile per portare le cure dove vi sono più carenze come ad esempio i reparti di Pronto Soccorso. Abbiamo bisogno di medici che sappiano ascoltare, comprendere e non lasciare indietro nessuno. Il camice bianco è la promessa di una medicina che unisce eccellenza scientifica e compassione, perché dietro ogni paziente c’è una persona e dietro ogni cura c’è la possibilità di restituire fiducia e speranza”. 

 

La formazione dei futuri medici in UniCamillus coniuga qualità accademica, apertura internazionale e attenzione bisogni delle persone. I dati AlmaLaurea 2026 confermano la soddisfazione dei laureati che si dichiarano molto soddisfatti del percorso. E nei corsi a ciclo unico in Medicina e Chirurgia e Odontoiatria il 96,2% conclude gli studi nei tempi previsti dei sei anni grazie a un modello che accompagna lo studente dall’ingresso fino alla laurea. Forte anche la dimensione internazionale: gli studenti stranieri sono 4 volte la media nazionale. 

Alla accademica si affiancano iniziative rivolte alle persone più . Grazie alla convenzione con il Dicastero per il Servizio della Carità della Santa Sede, gli studenti di Medicina, Odontoiatria, Fisioterapia e Infermieristica possono svolgere attività presso gli ambulatori dell’Elemosineria Apostolica, a contatto con senza fissa dimora, migranti e in difficoltà: un’occasione per confrontarsi con bisogni sanitari concreti e capire come le condizioni sociali incidano sull’accesso alle cure. 

E’ in questo percorso che si inserisce la White coat ceremony: per i 400 studenti che hanno ricevuto il camice bianco, l’inizio del tirocinio clinico significa assumersi la responsabilità di riconoscere le fragilità dei pazienti e di prendersi cura di ogni persona con umanità. 

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