martedì 22 Settembre 2026

Università UniCamillus, 120 scienziati a confronto per la Giornata della ricerca

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Mettere in comune competenze, esperienze e idee per trasformare la conoscenza reciproca in nuove opportunità di ricerca. E’ stato questo l’obiettivo della Giornata della ricerca condivisa – ‘Conoscersi per collaborare’, l’iniziativa con cui UniCamillus ha inaugurato la Settimana della Ricerca 2026, in dal 21 al 27 settembre. L’appuntamento si è tenuto oggi, dalle ore 10:00 alle 14:00, nell’Aula 1 di UniHall, dove 120 ricercatori dell’Ateneo sono stati chiamati a incontrarsi, presentare i propri lavori e confrontarsi in tavole rotonde sui diversi ambiti della ricerca sviluppata all’ di UniCamillus. La giornata si è aperta con i saluti istituzionali del rettore Gianni Profita e del delegato alla Ricerca Emiliano Maiani, per poi lasciare al confronto tra gli studiosi attraverso la presentazione di paper e risultati di realizzate in Ateneo. Non una semplice occasione di presentazione, ma soprattutto un momento di networking scientifico interno, pensato per favorire la conoscenza tra gruppi e singoli professionisti, anche appartenenti ad ambiti disciplinari differenti. L’obiettivo era far emergere competenze ed expertise che potessero incontrarsi con progetti già in fase di elaborazione o con nuove idee di ricerca, creando le condizioni per sviluppare collaborazioni interdisciplinari e nuovi progetti condivisi. 

“La ricerca – afferma il rettore Gianni Profita – rappresenta una delle direttrici fondamentali su cui UniCamillus sta costruendo il proprio . Investire nella ricerca significa investire nelle persone, nelle idee e nella capacità di guardare alle sfide della salute con strumenti nuovi e con una prospettiva di lungo periodo. La Giornata della Ricerca Condivisa nasce proprio da questa visione: creare occasioni in cui i nostri ricercatori possano conoscersi, mettere in comune competenze ed esperienze e trovare insieme nuove strade. Perché il futuro della ricerca passa anche dalla capacità di fare rete, di contaminare saperi diversi e di trasformare un’intuizione individuale in un progetto condiviso. UniCamillus vuole continuare a essere un luogo in cui questo futuro possa prendere forma”. 

“UniCamillus – dichiara il delegato alla ricerca Emiliano Maiani – sta sviluppando un profilo di ricerca sempre più riconoscibile, in particolare nelle neuroscienze, nell’oncologia di precisione e nella medicina della riproduzione, ambiti nei quali la ricerca di base e quella clinica dialogano in modo concreto –La prima Giornata della Ricerca Condivisa rappresenta un passaggio importante in questo percorso e offre l’occasione di valorizzare ulteriormente le competenze presenti nella nostra comunità accademica e di rafforzare il legame tra il laboratorio e la cura dei pazienti”. 

 

UniCamillus è oggi coinvolta in circa 16 progetti di ricerca attivi, che spaziano dalle malattie neurodegenerative all’oncologia, con particolare attenzione all’impatto delle patologie oncologiche sulla qualità della , dalle malattie cardiovascolari alla medicina di . Nei laboratori e nei contesti clinici dell’Ateneo, gli studiosi lavorano per comprendere sempre più a fondo i meccanismi alla base delle patologie, individuare nuovi biomarcatori, migliorare gli strumenti diagnostici e contribuire allo sviluppo di approcci terapeutici innovativi. Un impegno che guarda alle grandi sfide della medicina contemporanea e che punta a trasformare i risultati della ricerca in conoscenza, e concrete opportunità di cura per i pazienti. 

L’ di ricerca dell’Ateneo è stata oggetto della Valutazione della qualità della ricerca (VQR) 2020-2024, il principale esercizio nazionale promosso dall’Anvur per analizzare la qualità della produzione scientifica e l’impatto delle attività di Terza Missione delle università italiane. Nell’ambito specifico della ricerca nelle Scienze mediche, UniCamillus ha ottenuto un risultato di particolare rilievo: 1° posto tra gli atenei non statali italiani con analogo volume di progetti valutati; 3° posto tra tutte le università non statali; 9° posto nella graduatoria nazionale complessiva, che comprende atenei statali e non statali. 

Tale riconoscimento certifica la qualità della ricerca scientifica dell’Ateneo in ambito medico e conferma la solidità del percorso di crescita intrapreso. Un percorso che troverà nuovo slancio nella giornata del 21 settembre, pensata per trasformare questi risultati in nuove collaborazioni e progetti condivisi. 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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