venerdì 26 Giugno 2026

Usa-Iran, finito il primo round di colloqui. I mediatori: “Progressi incoraggianti”

Da La Sintesi Online
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(Adnkronos) –
Il primo round di tra Stati Uniti e Iran si è concluso con “progressi incoraggianti”. Pakistan e Qatar, mediatori in , fanno il punto dopo i colloqui tra le delegazioni di Washington e che si sono svolti in una “atmosfera positiva e costruttiva”. Stati Uniti e Iran hanno raggiunto l’intesa sulla formazione di un Comitato d’alto livello che garantisca “supervisione politica sul processo di mediazione”, affermano Pakistan e Qatar in una nota. 

I negoziatori leader riferiranno regolarmente al Comitato di alto livello e guideranno gruppi di lavoro incentrati “su nucleare, e un di monitoraggio e delle controversie per garantire l’effettiva attuazione del , nonché su altre questioni”, si legge nella dichiarazione. Il comitato ha “concordato una tabella di marcia per raggiungere un accordo entro 60 giorni”. I colloqui tecnici continueranno per il resto della settimana in Svizzera “su tutte le questioni”. Stati Uniti e Iran hanno anche concordato di creare una “cellula di de-escalation” che coinvolga il Libano, con la partecipazione di Qatar e Pakistan, per garantire la fine delle operazioni militari in Libano. 

Washington e Teheran hanno creato un “canale di comunicazione per evitare incidenti e incomprensioni nello Stretto di , con l’obiettivo di garantire il passaggio sicuro delle navi commerciali” per il periodo di 60 giorni previsto dal memorandum iniziale. L’Iran si impegnerà “al massimo” per garantire il “passaggio sicuro e gratuito delle navi commerciali” dal al Mar d’Oman e viceversa. 

 

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, attraverso i social evidenzia che sono stati compiuti “progressi significativi” per porre fine al conflitto in Libano. La cellula per la de-escalation nel paese rappresenta “il primo vero banco di prova”. “La mediazione instancabile di Pakistan e Qatar – afferma il ministro – ha prodotto progressi significativi per porre fine alla guerra in Libano. Le esportazioni di petrolio e di prodotti petrolchimici sono state esentate” dalle sanzioni, “il blocco navale è stato revocato, alcuni asset congelati sono stati liberati e un importante piano di ricostruzione e sviluppo è stato avviato per l’Iran”, sostiene. 

 

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