lunedì 19 Ottobre 2026
campo largo

Verso la sfida a Meloni: il campo largo si compatta sulla piazza, ma resta il nodo Ucraina

Il centrosinistra prepara il percorso verso le prossime elezioni politiche tra intese e nodi da sciogliere. Pd, M5s e Avs convergono sulla manifestazione unitaria contro il carovita, ma resta da definire il programma su Ucraina e fisco, oltre al perimetro dell'alleanza al centro

Di Redazione
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Il dell’alleanza progressista lavora alla definizione del perimetro di coalizione e alla stesura del programma per le prossime . In vista dello con la maggioranza di governo, il primo punto di convergenza formale tra le forze dell’opposizione è rappresentato dalla unitaria contro il carovita proposta da Alleanza Verdi e Sinistra, a cui hanno aderito le principali sigle del campo largo.

Sul fronte della leadership, la strada tracciata da Partito Democratico e Movimento 5 Stelle passa attraverso lo strumento delle primarie per la scelta del candidato alla presidenza del Consiglio, con la segretaria del Pd Elly Schlein e il presidente del M5s Giuseppe Conte pronti a confrontarsi. Restano tuttavia da definire i tempi per la convocazione del tavolo programmatico unitario.

Le posizioni su estera e fisco

Il confronto interno riguarda alcuni temi di natura programmatica, a partire dalla politica estera. Sulla gestione del conflitto in e l’invio di forniture militari, il Partito Democratico conferma la linea del sostegno a Kiev integrata da una forte spinta diplomatica. «Accanto al sostegno che stiamo dando bisogna lavorare per uno sforzo diplomatico e politico. L’ deve trovare un unico negoziatore europeo per costruire al fianco dell’Ucraina le condizioni di un negoziato e di una pace giusta», ha spiegato Elly Schlein. M5s e Avs esprimono invece una posizione contraria all’invio di armi. Giuseppe Conte si è comunque detto fiducioso sulla possibilità di raggiungere una sintesi: «Ci sono dei passaggi che ci vedono su sensibilità diverse, ma c’è una base programmatica già pronta per governare cinque anni».

Un secondo punto di dibattito riguarda la politica fiscale: la proposta avanzata da Avs per l’introduzione di un’imposta patrimoniale sulle grandi ricchezze trova perplessità all’interno del Pd ed è stata valutata negativamente da Conte, che l’ha definita una misura controproducente se applicata a livello .

L’inquadramento del centro e i nuovi soggetti civici

L’ultimo tassello della coalizione riguarda la definizione della gamba moderata del campo largo. Accanto alle forze già presenti come Viva e Più Europa, l’area di centro registra la nascita di nuovi soggetti e fornamzioni politiche, tra cui Progetto Civico fondato da Alessandro Onorato e la rete Più Uno promossa da Ernesto Maria Ruffini e dall’ex capo della Franco Gabrielli. Le interlocuzioni tra le diverse componenti sono in corso per verificare la possibilità di un accordo strutturato all’interno della coalizione.

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