lunedì 15 Giugno 2026

Vittimberga (Inps): “AI per un welfare più accessibile, da semplificazione a servizi proattivi”

Da La Sintesi Online
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

(Adnkronos) – “Stiamo utilizzando l’intelligenza artificiale per rendere il welfare più accessibile, comprensibile e vicino cittadini”. Così Valeria Vittimberga, direttrice generale dell’Inps, intervenendo al convegno organizzato da Federmanager ‘AI e Inps: come cambiano i servizi al cittadino’. 

Tra le principali applicazioni citate figurano assistenti virtuali evoluti, linguaggio amministrativo semplificato, domande precompilate e servizi digitali proattivi. “Lo Stato non deve parlare difficile: quando il linguaggio è opaco si crea una barriera che mina la fiducia”, ha osservato. 

L’obiettivo, ha aggiunto, è passare “da un’amministrazione che risponde dopo a un ente che aiuta a pianificare prima, orientando i cittadini verso le prestazioni cui hanno diritto senza costringerli a inseguire informazioni frammentate.” 

L’intelligenza artificiale come strumento per coniugare innovazione digitale e presenza sul territorio. “Abbiamo scelto di restare radicati nei territori, compensando la riduzione di personale con l’uso intelligente della ”, ha spiegato. L’AI consente di ottimizzare i interni, mantenendo oltre 500 presidi territoriali dedicati all’accoglienza e all’orientamento dei cittadini. “Guardare una persona negli occhi allo sportello resta insostituibile. L’intelligenza artificiale serve a rendere possibile, non a cancellare, questa ”. 

“L’intelligenza artificiale non deve rendere lo Stato più distante, ma più umano: la misura del suo valore è se migliora concretamente la vita delle persone”. Vittimberga ha sottolineato come l’IA stia trasformando profondamente il rapporto tra cittadini e , puntando su semplificazione, accesso ai diritti e fiducia. “Se riduce le attese, rende comprensibili le procedure e raggiunge chi prima restava escluso, in questo modo crea vero valore ”, ha spiegato. 

Secondo il direttore generale, la tecnologia deve liberare tempo umano, che è la merce più preziosa, e rafforzare la prossimità dello Stato: “Nel pubblico l’innovazione deve essere guidata dall’interesse generale, non solo dall’efficienza”. Vittimberga ha elencato almeno otto aspetti in cui già oggi l’IA supporta il lavoro delle Istituzioni e dei dipendenti dell’Inps e può aiutare nell’immediato futuro, quali: semplificazione della navigazione del sito internet, smistamento delle Pec, servizi proattivi per , giovani e , simulazioni di scenari previdenziali personali e collettivi, antifrode, previsione della d’imprese, governance del dato, incontro fra domande e offerte di lavoro (piattaforma SIISL). 

“All’Inps l’intelligenza artificiale non sostituisce la decisione umana: la supporta, semplificando i processi e migliorando la qualità dei servizi”. Gli strumenti di AI vengono utilizzati per l’analisi documentale, l’ delle istruttorie e l’organizzazione delle informazioni, lasciando ai funzionari il compito della valutazione finale. “La tecnologia deve eliminare il lavoro ripetitivo e ridare centralità alla responsabilità umana”, ha precisato Vittimberga. Secondo il direttore generale, nel settore pubblico l’AI deve produrre fiducia ed equità: “Se nel privato aumenta la produttività, nello Stato deve rafforzare l’inclusione sociale”. 

lavoro

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata