martedì 28 Luglio 2026

Bce, tassi fermi, ma cresce l’incertezza. Spettro stagflazione all’orizzonte

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – La Banca Centrale Europea ha preso la decisione di mantenere invariati i . “Non c’è da gioire – dice all’Adnkronos Antonio Tognoli, responsabile macro analisi e comunicazione di Cfo Sim. L’incertezza resta elevata e l’impatto inflazionistico dello shock energetico deve ancora manifestarsi. “Gli effetti inflattivi dati dall’aumento del costo dell’energia non si sono completamente scaricati sull’inflazione da costi, e con quanto sta accadendo in Iran e nel Mar Rosso, è probabile che i rischi maggiori siano per le prossime settimane e mesi” puntualizza Tognoli. Dal lato macro “un aumento dei tassi di interesse” a settembre “su un’inflazione da costi può fare ben poco”. La può abbassare “solo a patto di una decrescita economica molto forte”. Una manovra molto rischiosa, vista anche la debole crescita dell’Eurozona. Tognoli avverte: “Il momento è molto delicato, se la crescita continua a rimanere dello zerovirgola, il rischio è quello di stagflazione”. Starà al Consiglio direttivo la decisione se modificare i tassi d’interesse analizzando i dati più recenti. Scelte che dipenderanno dalle previsioni sull’inflazione, dall’andamento dell’inflazione di fondo e dall’efficacia delle misure monetarie già adottate, non c’è alcun piano prefissato.  

I settori sui quali la decisione odierna impatta in maniera negativa sono il real estate e quello delle utilities. A rischio anche l’automotive europeo, che già non gode di ottima salute. E poi “small e mid cap che sono le più dipendenti dal credito bancario. È un gatto che si morde la coda”. A uscirne vincitore è il settore bancario: “Con l’ipotesi di un aumento dei tassi – spiega Fabrizio Barini, head of digital di Integrae Sim – vincono le banche. Prendono a zero i depositi e prestano a tassi più elevati”. Ne guadagnano anche energia, difesa, lusso, farmaceutica e premium. 

Il mancato aumento dei tassi di interesse è una risposta a una Bce che “ritiene di avere margine di manovra”, ribadisce l’analista finanziario Angelo Drusiani. “Le decisioni prese in questo ambito hanno sempre rispecchiato le attese dei e quanto fosse necessario fare. I prossimi due mesi saranno centrali per monitorare la situazione, stiamo andando verso una fase complessa da digerire a livello ” prosegue. Il tempo per agire sta scadendo, il rischio è di arrivare a un policy mistake al ribasso, con tassi troppo restrittivi per troppo tempo che trasfromano una crescita debole in una vera e propria stagnazione. Secondo Barini, la Banca Centrale Europea ha un solo obiettivo: la dei prezzi, ignorando l’economia. La presidente Christine Lagarde ha preso tempo, affermando come l’istituto non stia fornendo alcuna forward guidance su un potenziale aumento. “Alla della più recente variazione e volatilità dei prezzi, esprimiamo una valutazione anche sulla durata, sull’intensità e sulla propagazione dello shock – ha sottolineato -. Ed è proprio sulla base di tutti questi parametri che prendiamo le nostre decisioni, riunione dopo riunione. Come ho già detto, ritorniamo allo scenario di base. Questo resta valido. Continueremo a raccogliere tutte queste componenti e tutti questi dati nelle settimane a venire, dopodiché prenderemo la nostra decisione a settembre”.  

E Lagarde non molla. Il mandato della presidente scadrà a 2027, ma resterà al timone fino ad allora: “Quando ci sono nuvole all’orizzonte il capitano resta a bordo, e questo capitano resta sulla barca. Potete fare congetture, scrivere tutto ciò che volete. Non credo sia particolarmente interessante o importante. Ciò che conta è attuare la giusta politica monetaria per garantire la stabilità dei prezzi. Questa, dunque, sarà la mia risposta su questo punto”. Lagarde “ha trovato nella discussione tra i vari paesi che compongono la Bce che non si aspettava. Non si è offerta lei alla Banca Centrale Europea, se ci è arrivata qualche situazione positiva l’avrà vissuta in passato – nota Drusiani -. Trovare un sostituto o una sostituta non è un’attività semplice. Serve grande diplomazia per evitare scossoni eccessivi”. 

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