mercoledì 29 Luglio 2026

Norma ‘anti-maranza’, Salvini: “A 14 anni si è consapevoli, basta impunità dietro la minore età”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – La norma anti-? “È un titolo giornalistico. È qualcosa di un pochino più complesso, perché cambia la realtà dei fatti che c’è oggi”. Così il vicepremier e leader della Lega, , intervistato dalla “Gli Inascoltabili” su Roma Sound, spiega la riforma sull’imputabilità dei minori approvata dal Consiglio dei ministri. 

“Un reato commesso da un , quindi dai 14 ai 18 anni, oggi non è automaticamente sanzionato, perché in automatico si presume che uno che ha meno di 18 anni non sia perfettamente consapevole di quello che combina. Con questa norma si ribalta la situazione: si dà per scontato che a 14, 15, 16 e 17 anni tu sia consapevole di quello che fai e delle conseguenze, a meno che non venga dimostrato che non sei in grado di intendere e di volere. Quindi si ribalta il principio”, afferma. 

Secondo , “fino a oggi, se uno commette un reato e ha 15 anni, si dice: ‘Poverello, però è piccolino’. Con questa norma, a meno che non si dimostri che c’erano di particolare difficoltà, si è imputabili a 16 anni come si è imputabili a 20 anni”. 

Il vicepremier difende quindi la scelta del governo: “Dico che è giusto. Lo dico anche da genitore”. E porta l’esempio della : “Dall’anno prossimo si potrà conseguire la patente, sia per l’auto sia per i mezzi pesanti, a 17 anni. Quindi i famosi 18 anni ne perderanno uno: si potrà conseguire la licenza di guida anche a 17 anni. Perché avere 16 anni o 17 anni oggi è diverso da quando li avevo io negli anni Novanta e, quindi, onori e oneri. Se commetti un reato non ti puoi nascondere dietro la minore età, mettiamola così”. 

 

“La riabilitazione c’è e ci sarà anche da domani. È semplicemente che fino a oggi si riteneva, fino a prova contraria, non punibile, non perseguibile chi commetteva un reato nella minore età”, continua il leghista. 

“Da domani si ritiene che un quindicenne abbia la stessa consapevolezza di un diciannovenne quando fa qualcosa, in bene o in male. Al tempo stesso non è solo un tema sanzionatorio. Sono stato in carcere da la settimana scorsa, ho parlato anche con altri ospiti del carcere di Bollate: l’obiettivo è dare una seconda chance a tutti, evidentemente soprattutto se o giovanissimi”, afferma. 

Secondo Salvini, “non si può neanche far passare il concetto che si sia impuniti anche se si va in giro col coltello, se si minaccia, se si rapina, se si aggredisce, perché non si hanno ancora 18 anni. Devi essere consapevole di quello che fai e di quello che non fai”. 

 

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