lunedì 27 Luglio 2026

“Pirlo bocciato per russofobia”, Di Battista attacca. Picierno: “Servi di Putin sono tristi”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) –
Andrea Pirlo perde la panchina della per “russofobia”. Parola di . L’ex parlamentare M5S, attivo sui e presenza costante in tv negli ultimi mesi, si esprime sul caso che ha coinvolto Pirlo. Candidato a diventare il ct dell’, è stato bocciato per i rapporti commerciali con Fonbet, provider russo di scommesse. “Sapete tutto questo come si chiama? Russofobia! Secondo voi, se Pirlo avesse lavorato con un marchio israeliano, qualcuno avrebbe aperto bocca? Sarebbero stati tutti zitti!”, scrive Di Battista nella sua newsletter. 

“Quelli che oggi di indignano per i rapporti di Pirlo con Fonbet sono gli stessi che non hanno mai chiesto una sanzione contro lo Stato terrorista di Israele, sono gli stessi che non aprono bocca quando i terroristi israeliani vengono in Italia a ‘decomprimere’ dopo aver fatto a pezzi decine di migliaia di bambini palestinesi e sono gli stessi che spalancano le porte a Israele per qualunque manifestazione sportiva. L’ipocrisia dei europei e dei media italiani (salvo rare eccezioni) è davvero disgustosa!”, aggiunge. Di Battista si esprime in particolare contro , vicepresidente del parlamento europeo, tra i primi politici a contestare il possibile ingaggio di Pirlo: “La vicepresidente del Parlamento europeo prima si lancia in commenti calcistici e poi sostiene che la scelta di Pirlo sarebbe sbagliata perché questi lavora con un’azienda russa. Davvero imbarazzante!”, scrive Di Battista. 

Oggi, con Pirlo out, Picierno torna a esprimersi: “Accolgo con soddisfazione la scelta di non nominare Andrea Pirlo Ct della Nazionale”, scrive sui social. “È una scelta giusta e doverosa, considerato ciò che Pirlo ha scelto di fare: prestare, liberamente e ripetutamente il proprio prestigio a un’operazione di normalizzazione del regime di , partecipando a iniziative sfruttate dalla del Cremlino mentre l’Ucraina veniva bombardata. La Nazionale italiana rappresenta l’Italia nel mondo. E l’Italia è dalla parte dell’Ucraina, dell’Unione europea e del internazionale, con buona pace dei servi del regime putiniano che oggi saranno un po’ meno entusiasti”. 

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