mercoledì 29 Luglio 2026

Eni apre i supercomputer (e l’Ai) alle imprese: tra gli interessati Domyn, Dompé, Almawave, Reply

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – apre i propri supercomputer a imprese, startup e centri di e mette sul mercato capacità computazionali, competenze specialistiche e strumenti avanzati per lo sviluppo di soluzioni . Il Green data center lombardo di Eni ospita i due supercalcolatori Hpc6 e Hpc7, combinazione che consente a Eni di superare la soglia di potenza di calcolo dell’Exascale. Eni è la realtà industriale con la maggiore potenza di supercalcolo disponibile al mondo. Lo sviluppo di un mega-data center dedicato all’Ai, sempre in Lombardia, sarà possibile grazie a una partnership con Khazna Data Centers.
 

Dal 2013, con il Green Data Center, Eni “ha sviluppato e consolidato competenze distintive nella progettazione, gestione operativa e valorizzazione di infrastrutture digitali dedicate al calcolo ad alte prestazioni”. Oggi le mette a disposizione anche di altre imprese: tra le prime realtà che hanno manifestato interesse verso l’iniziativa ci sono Domyn (che tra l’altro è a capo del per lo sviluppo di un modello frontier Ai europeo), Mercuria, Dompé, Almawave, Reply e la Fondazione Bruno Kessler. 

Accanto allo sviluppo delle infrastrutture, Eni ha progressivamente costruito competenze distintive nel supercalcolo e nell’, applicandole ai propri industriali e rendendole progressivamente disponibili all’ecosistema dell’innovazione esterno come con la ‘Call4Innovators’. Adnkronos ha riportato nelle scorse settimane che il mega-data center lombardo dedicato all’Ai sviluppato con Khazna potrebbe essere il nucleo tecnologico della candidatura italiana a una gigafactory europea.
 

 

Altre imprese o centri di ricerca potranno unirsi nel tempo sulla base di proposte progettuali di comune interesse con Eni, spiega l’azienda. L’iniziativa consentirà l’accesso alle capacità di supercalcolo di Eni attraverso l’erogazione di servizi AI, con l’obiettivo di sviluppare e valorizzare infrastrutture, dati e modelli in modo sicuro, competitivo e coerente con gli interessi industriali e istituzionali italiani ed europei anche a sostegno della sovranità digitale. I avranno i vantaggi di un time to market accelerato rispetto alla disponibilità di accesso a questa tipologia di servizi, di sviluppare e valorizzare nuovi modelli di intelligenza artificiale, simulazioni avanzate e progetti caratterizzati da elevati requisiti computazionali. 

Per i business di Eni, si legge nella nota sull’iniziativa, “disporre di una capacità computazionale proprietaria rappresenta una scelta altamente strategica che coniuga efficienza economica, flessibilità operativa, tutela del know-how e sovranità tecnologica: un’infrastruttura sviluppata sulle specifiche esigenze dell’azienda consente infatti di ottimizzare i rispetto a soluzioni esterne, di estendere progressivamente l’utilizzo del supercalcolo a nuovi ambiti tecnologici ed energetici e di proteggere algoritmi, dati e competenze distintive che costituiscono un vantaggio competitivo distintivo per Eni”. 

  

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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