giovedì 13 Agosto 2026

Orchid e la delega delle relazioni all’IA, lo spot che divide il web

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – La diffusione dello spot promozionale diffuso su X dalla di Orchid ha scatenato un’ampia controversia sui social media, trasformando la presentazione di un servizio tecnologico in un dibattito etico sul ruolo delle macchine nelle relazioni umane. Diventato virale nelle scorse settimane con milioni di visualizzazioni su X e TikTok, lo spot mostra un utente che gioca ai dimenticando l’ di fidanzamento. Sollecitata dalla partner, l’applicazione interviene per notificare la ricorrenza e, di fronte alla reazione di dell’uomo, prende in mano la situazione pronunciando la frase “Ci penso io, sono qui per questo” (“You can’t. That’s why I’m here”), per poi procedere autonomamente alla prenotazione del e all’acquisto di un mazzo di fiori. 

 

 

 

 

L’impostazione pubblicitaria della società, sostenuta da Y Combinator, uno dei più importanti acceleratori di startup al mondo fondato nel 2005 in Silicon Valley da Paul Graham e Jessica Livingston, ha registrato un crescente numero di visualizzazioni e una successiva ondata di reazioni negative da parte degli utenti e di di di coppia, che accusano lo strumento di incentivare la cosiddetta incompetenza strategica all’interno dei rapporti affettivi, delegando l’attenzione emotiva ad algoritmi automatici e alterando la genuinità dei gesti romantici. 

 

 

 

 

Sul piano puramente operativo, la piattaforma si presenta come un assistente personale integrato direttamente in iMessage, in grado di agire sul modello “Approve & Execute” interfacciandosi con le caselle di posta elettronica di Gmail, i servizi di Google Drive e le scadenze del calendario digitale per monitorare i messaggi, redigere bozze di risposta, inviare un resoconto giornaliero delle e organizzare prenotazioni di o appuntamenti che necessitano di una semplice conferma dell’utente per eseguire le transazioni. 

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