giovedì 13 Agosto 2026

Carolina Marconi, la corsa al pronto soccorso: “Certe paure non vanno mai via”

Di La Sintesi Online
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() – Ora sta bene, ma la paura che il tumore potesse tornare è stata forte. Carolina Marconi ha raccontato sui social di aver vissuto alcuni giorni nella paura durante le vacanze estive in , culminate con una corsa al di Roma. “Quando sono partita per la Sardegna, il 13 luglio, avevo già iniziato ad avere strani: mal di testa fortissimi, nausea, vista che si annebbiava, linee a zig zag davanti agli occhi, formicolio alle dita. Continuavo a dirmi: ‘Sarà lo stress, passerà’. Ma non passava”.  

Anzi, racconta anche la showgirl, che durante la vacanza i sintomi sono diventati più frequenti: “E mentre ero in un posto meraviglioso, dentro di me combattevo con una paura che conoscevo fin troppo bene”. Marconi però ha preferito non parlarne con nessuno: “Ho cercato di sorridere. Ho cercato di convincermi che fosse tutto nella mia testa”. 

Tornata a Roma, però, il corpo l’ha “costretta” a fermarsi. “ altissima, nausea, un mal di testa insopportabile, l’occhio che tremava, metà labbro che tremava. Alessandro mi ha portata al pronto . Mi hanno preso subito. Flebo, elettrocardiogramma… e poi la “.  

 

 

Un luogo, una sensazione che le è familiare: “Credetemi, quei minuti sembravano eterni. Chi ha vissuto un tumore sa che certe paure non se ne vanno mai davvero. Basta un sintomo e la mente torna immediatamente al periodo più buio della propria “.  

Fortunatamente, la Tac è risultata negativa: “In quel momento mi sono sentita rinascere. Mi hanno spiegato che ho un’inversione della lordosi cervicale, che può provocare forti cefalee. Per i disturbi visivi e gli altri sintomi dovrò fare una risonanza magnetica e una visita neurologica: il sospetto è che si tratti di emicrania con aura”. 

Non è finita qui, ma ora Marconi può aspettare gli accertamenti con più serenità. Poi, in conclusione lascia una riflessione per i follower: “La vita è un regalo immenso. Ci lamentiamo per tante sciocchezze, poi basta un esame, un’attesa, una porta del pronto soccorso… e capisci cosa conta davvero. , ci sono giorni in cui la cura ormonale mi mette a dura prova. Ci sono giorni in cui il corpo pesa, la testa scoppia e l’umore crolla. Ma non voglio lasciare che siano quei giorni a definirmi. Voglio continuare a scegliere la gratitudine. Voglio continuare a credere nel domani. Voglio continuare a sorridere. E soprattutto… Non si molla un cazzo. Mai”. 

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