L’ondata di calore che ha interessato l’Italia negli ultimi giorni mostra i primi, timidi segnali di attenuazione. Pur rimanendo molto intensa in numerose aree della Penisola, la situazione prevista per il fine settimana evidenzia una lieve riduzione del numero delle città contrassegnate dal “bollino rosso“, il livello massimo di allerta previsto dal sistema di monitoraggio del Ministero della Salute.
Oggi, venerdì 7 agosto, ben 26 città su 27 risultano in “bollino rosso”, mentre soltanto Bolzano si trova in “bollino giallo”. Si tratta di uno degli scenari più critici registrati nelle ultime settimane, con temperature elevate e condizioni climatiche che possono provocare effetti negativi sulla salute anche tra le persone sane e attive.
Sabato e domenica calano le città in allerta massima
Secondo l’ultimo aggiornamento pubblicato dal Ministero della Salute, la situazione migliorerà leggermente già nella giornata di sabato 8 agosto. Le città in “bollino rosso” scenderanno infatti a 19. Lo stesso quadro resterà invariato anche domenica 9 agosto.
Le città che continueranno a registrare il livello massimo di allerta saranno Bologna, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Napoli, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Viterbo, Catania, Genova, Palermo, Ancona, Bari, Messina e Reggio Calabria.
Per domenica resterà invece il “bollino arancione” soltanto a Bolzano, mentre il “bollino giallo” interesserà Brescia, Cagliari, Milano, Torino, Trieste, Venezia e Verona.
Cosa indicano i diversi livelli di allerta
Il sistema di monitoraggio del Ministero della Salute utilizza tre differenti livelli di rischio per informare cittadini e autorità sanitarie sull’evoluzione delle ondate di calore.
Il “bollino giallo”, corrispondente al livello 1 di pre-allerta, segnala condizioni meteorologiche che potrebbero anticipare l’arrivo di un’ondata di calore. In questa fase non risultano necessarie misure straordinarie, ma aumenta la probabilità che nei giorni successivi si sviluppino condizioni potenzialmente rischiose per la salute.
Il “bollino arancione”, cioè il livello 2, indica invece una situazione nella quale il caldo può già provocare conseguenze sanitarie, soprattutto tra le persone più vulnerabili. Gli anziani, i bambini molto piccoli e chi convive con patologie croniche rappresentano le categorie maggiormente esposte agli effetti delle temperature elevate.
Il “bollino rosso”, che identifica il livello 3 di allerta, corrisponde a una vera e propria emergenza legata all’ondata di calore. In queste condizioni le temperature e il clima possono avere ripercussioni anche sulle persone sane, attive e prive di particolari fattori di rischio, oltre che sui soggetti più fragili.
Il caldo resta un’emergenza in gran parte del Paese
Nonostante la riduzione del numero delle città in massima allerta rappresenti un primo segnale positivo, gran parte dell’Italia continuerà a convivere con temperature elevate anche durante il fine settimana. Le autorità sanitarie invitano quindi la popolazione a mantenere alta l’attenzione, limitando l’esposizione al sole nelle ore più calde della giornata, bevendo acqua con regolarità e prestando particolare cura alle persone più fragili.
Il lieve calo delle città in “bollino rosso” non segna ancora la fine dell’ondata di calore, ma indica soltanto un graduale miglioramento che dovrà trovare conferma nei prossimi aggiornamenti meteorologici e sanitari.
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