giovedì 13 Agosto 2026

Giappone: il Sol Levante in estate tra fantasmi, festival e l’arte di rallentare

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Jiji Press – Quando a il termometro sfiora i 38 gradi, anche una città abituata ritmi frenetici sembra rallentare. È il volto più inatteso dell’estate giapponese, raccontato da Jiji Press: una stagione fatta di ombra, storie di fantasmi, festival notturni e antiche tradizioni che invitano a fermarsi e ritrovare il senso della comunità. 

Il estivo è da secoli legato in ai ‘kaidan’, i racconti di fantasmi nati nel Edo come modo per affrontare le temperature soffocanti attraverso le storie dell’orrore. Una tradizione che sopravvive ancora oggi, insieme ai yokai, le creature soprannaturali del folklore giapponese, protagonisti anche di mostre ed eventi dedicati. 

Ma l’estate è soprattutto la stagione dei ‘matsuri’, i festival tradizionali che animano le città al calare del , tra yukata, bancarelle di cibo, lanterne e fuochi d’artificio. Da Tokyo a Kyoto, fino a Osaka, ogni città celebra l’estate secondo la propria . E ad agosto arriva l’O-Bon, il periodo dedicato al degli spiriti degli antenati: le tornano nei luoghi d’origine, visitano le tombe e partecipano a rituali che culminano, a Kyoto, nell’accensione dei grandi fuochi sulle montagne. 

 

Il caldo non ferma neppure la voglia di stare insieme. Con il ‘Bon Odori’ si danza in cerchio fino a notte fonda, mentre festival musicali come il Fuji Rock attirano migliaia di persone sulle montagne di Niigata. 

Così, dietro l’immagine del Giappone tecnologico e sempre di corsa, l’estate rivela un Paese capace di rallentare, ritrovare le proprie tradizioni e trasformare il caldo in un’occasione per riscoprire comunità, e convivialità. 

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