mercoledì 19 Agosto 2026

Caffè al bar, i prezzi aumentano ma non è colpa della materia prima. La classifica delle città più care

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Avete voglia di un caffé mentre vi trovate a Bolzano? Vi costerà un euro e 50 centesimi. Poco meno spenderete a Pescara, Ferrara, Belluno o Ravenna. Sono i raccolti dal Centro di formazione e ricerca sui consumi (Crc) che, in collaborazione con Assoutenti, ha realizzato un nuovo sul caro-tazzina analizzando i rincari del caffè al bar nel corso del 2026. Secondo la ricerca un espresso costa oggi in quasi un quarto in più rispetto a cinque anni fa e sulla base dei dati ufficiali del Mimit il costo medio in Italia è di 1,29 euro, 25 centesimi in più rispetto al 2021. Alla base dell’aumento non ‘è però il costo della materia prima. A pesare, secondo il Crc, sono costi dell’energia e di gestione a carico dei bar. 

Bolzano si conferma la città col prezzo più alto, pari a 1,51 euro a tazzina, seguita da Pescara con 1,49 euro, ma in totale ben 11 province hanno raggiunto o superato la soglia psicologica di 1,4 euro a caffè (Ferrara, Belluno, Ravenna, Trieste, Parma, Trento, Padova, Treviso e Udine). Messina risulta oggi la città più economica, con un prezzo medio di 1,06 euro, tallonata da (1,08 euro); assieme ad Aosta, Siracusa, Varese, Roma e Pistoia sono le uniche province con un prezzo inferiore a 1,20 euro. 

Se però si analizza l’andamento dei listini del caffè al bar negli ultimi 5 anni, si scopre che l’incremento più pesante si è avuto a Pescara, dove il prezzo della tazzina è salito del +49% rispetto al 2021, seguita da Parma (+41%), Bari (+39,5%) e dalla patria del caffè, ossia Napoli (+37,8%). Le province con gli aumenti più contenuti sono Aosta, che segna appena un +6,7% in cinque anni, , Biella e Reggio Emilia, con rincari attorno al +15% – aggiunge il Centro di formazione e ricerca sui consumi. 

 

 

I rincari “non sembrano alimentati dalle quotazioni alle stelle della materia prima – avvisa il presidente del comitato scientifico del Crc, Furio Truzzi – Rispetto ai 5.600 dollari la tonnellata raggiunti nel 2025, le quotazioni del Robusta si attestano oggi attorno ai 3.900 dollari, mentre per l’Arabica i prezzi sui mercati scendono vicino ai 3,20 dollari per libbra, rispetto agli oltre 4 dollari dello scorso anno. Alla base degli aumenti registrati ai bar ci sono altri fattori, come il rialzo dei costi energetici e di gestione in capo agli esercenti, che vengono poi scaricati sui prezzi finali al consumatore”. 

“Le di settore ci dicono che in fatto di caffè le abitudini degli stanno cambiando – avvisa il presidente di Assoutenti, – Si registra infatti un sensibile incremento dei consumi per il caffè in chicchi, che nel 2026 segna in Italia un aumento delle vendite del +33%, con un numero crescente di italiani che lo preferisce a cialde e capsule. Una tendenza che, unitamente ai continui rincari della tazzina, potrebbe presto portare a minare il primato dell’espresso al bar, oggi rito irrinunciabile per milioni di cittadini”. 

economia

webinfo@adnkronos.com ( Info)

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