lunedì 28 Settembre 2026
Abbas Araghchi, Ministro degli Esteri iraniano

Teheran minaccia l’Ue. Complicità con Usa è “un atto di guerra”

Francia, Germania e Regno Unito sono pronte ad "azioni difensive". Puntuale la risposta di Teheran, che considera la collaborazione con gli Usa un "atto di guerra".

Di Maria Vittoria Ciocci
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Teheran manda un messaggio molto chiaro ai Paesi Europei: qualsiasi complicità con gli Stati Uniti e con Israele verrà considerato “un atto di guerra“. La arriva dal portavoce del Ministero degli Affari Esteri, Esmail Baghaei, che nel corso di una conferenza si è rivolto soprattutto a Francia, Germania e Regno Unito. Le tre potenze infatti hanno affermato di essere pronte ad azioni difensive contro l’Iran.

In realtà, l’arsenale missilistico a disposizione degli ayatollah comprende diversi modelli balistici e da crociera a medio raggio, pensati per raggiungere tra i 1.300 e i 2.000km. Dunque inefficaci se si vogliono utilizzare per colpire obiettivi che vanno oltre i territori arabi e le basi militari dislocate in quell’area. Tra le preoccupazioni, dunque, si temono soprattutto ripercussioni organizzate dalle cellule terroristiche.

Germania, Francia e Regno Unito pronte ad “azioni difensive”

La dichiarazione delle potenze europee è arrivata a 48 ore dall’attacco congiunto Usa-Israele contro l’Iran. Emmanuel Macron, Friedrich Merz e Keir hanno chiarito che, se necessario, sono pronti ad adottare azioni difensive per tutelare i loro interessi nel Golfo e quelli degli . Iniziativa che mette nel le iraniane dedite alla produzione degli ordigni.

Nel comunicato non mancano inoltre di condannare la risposta di Teheran agli , definendo “indiscriminati e sproporzionati” i lanci missilistici rivolti agli altri Paesi della regione. E una dura condanna arriva soprattutto dalla Francia, che si erge a difesa di Arabia Saudita, Emirati, Bahrein, Qatar, Kuwait, Oman e Giordania. Trascinati in una guerra che, sottolinea Jean-Noel Barrot, “non hanno scelto”.

Più cauta è l’Italia, con la Presidente del Consiglio Giorgia che invita soprattutto la Islamica a fermare gli attacchi rivolti ai Paesi del Golfo, ma – a differenza degli alleati europei – senza minacciare ritorsioni. Questo non basta però per acquietare gli animi. Nelle ultime ore il Viminale ha predisposto la massima allerta, mettendo in sicurezza oltre 28mila siti sensibili. Di cui 4.400 a Roma.

 

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