mercoledì 19 Agosto 2026

Trump sospende dazi del 50% al Canada: “Presto un accordo”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Il degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato la sospensione per giorni dei nuovi dazi del 50% su un’ampia gamma di prodotti provenienti dal Canada, che sarebbero dovuti entrare in vigore alla mezzanotte e un minuto di oggi, ora della costa orientale americana. La misura, annunciata il mese scorso, avrebbe interessato importazioni per un valore stimato di circa 20 di dollari. 

L’annuncio è arrivato nella serata di martedì attraverso un messaggio pubblicato da Trump su Truth Social. Il presidente ha spiegato di aver deciso di rinviare l’entrata in vigore delle alla luce dei progressi nelle trattative tra Washington e Ottawa e in attesa della definizione degli ultimi dettagli di un

Anche il primo ministro canadese ha confermato il rinvio dei dazi, precisando che la sospensione durerà fino alla fine della giornata del 21 agosto. Secondo Carney, i negoziati hanno registrato “progressi sostanziali”, anche se restano ancora alcuni nodi da risolvere. 

Le tariffe avrebbero potuto colpire numerose categorie di prodotti canadesi, tra cui latticini, alcolici, mobili, abbigliamento, materie plastiche, attrezzature industriali e altri beni manifatturieri. 

Nel complesso, i prodotti interessati rappresentano circa il 5% del valore delle importazioni statunitensi dal Canada registrate lo scorso anno. 

Una delle principali peculiarità della misura sarebbe stata l’assenza di esenzioni per i prodotti conformi al USMCA, l’accordo commerciale tra Stati Uniti, e Canada. Di conseguenza, anche merci che normalmente beneficiano di condizioni tariffarie preferenziali avrebbero potuto essere soggette ai nuovi dazi. 

Nel suo messaggio, Trump ha inoltre fatto riferimento al progetto dell’oleodotto Keystone XL, affermando che potrebbe essere “risvegliato dalla tomba”, senza tuttavia fornire ulteriori dettagli. 

La minaccia dei nuovi dazi si inserisce in un più ampio confronto commerciale tra Stati Uniti e Canada. Trump ha accusato Ottawa di ostacolare le esportazioni statunitensi di prodotti come latticini, automobili e alcolici. 

Il Canada è inoltre l’unico Paese, oltre alla Cina, a reagire con misure di ritorsione ai precedenti dazi imposti dall’amministrazione Trump, anche se Carney ha successivamente ridimensionato gran parte delle contromisure. 

Il rinvio è arrivato dopo giorni di intensi colloqui tra i due governi. Carney e Trump hanno avuto contatti anche lunedì e martedì, mentre le rispettive amministrazioni cercano di raggiungere un’intesa più ampia sulla disputa commerciale. 

L’eventuale introduzione dei dazi avrebbe potuto avere conseguenze significative per entrambe le economie, aumentando i per le imprese e i consumatori e creando ulteriori difficoltà nelle catene di approvvigionamento. 

La Camera di commercio degli Stati Uniti aveva avvertito che tariffe più elevate avrebbero potuto danneggiare entrambe le economie, aumentare i costi per le americane e mettere a rischio milioni di posti di lavoro legati agli scambi commerciali tra i due Paesi. 

Per il momento, dunque, l’entrata in vigore dei dazi è stata rinviata. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se Washington e Ottawa riusciranno a finalizzare l’accordo annunciato da Trump o se il confronto commerciale tornerà a inasprirsi. 

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