domenica 11 Ottobre 2026

Milano, focolaio di tubercolosi all’Istituto di Medicina legale: 8 casi conclamati e 7 positivi. Indagini sull’origine del contagio

Di La Sintesi Online
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() – Focolaio di tubercolosi all’Istituto di Medicina legale di Milano. A denunciare quanto accaduto è stata l’ Liberi specializzandi in Medicina. Il , Massimo Minerva, parla di una situazione preoccupante.”La cosa meno grave è che ‘è stato un focolaio – dice all’Adnkronos-. Il punto è un altro: è stata fatta la formazione per il trattamento del materiale biologico?”. 

Secondo l’Ats, i casi sarebbero 8 con Tbc conclamata, mentre altri 7 risultano positivi e stanno seguendo una terapia di lunga durata. Per l’Associazione, il nodo riguarda la formazione degli specializzandi e la valutazione del rischio all’interno dell’Istituto. 

La vicenda risale a inizio luglio e l’Associazione annuncia che l’esposto verrà presentato domani. Minerva spiega perché i medici non hanno denunciato direttamente: “Ci siamo fatti carico noi della segnalazione per evitare problemi ai singoli. Questi ragazzi sono trattati come lavoratori non pagati”. L’Associazione non è nuova a interventi sul tema: a inizio anno aveva avuto uno scontro con Matteo Bassetti, direttore della di specializzazione in Malattie infettive dell’Università di , sulle condizioni di lavoro dei medici in formazione. 

 

Anaao Assomed segnala gravi lacune nella gestione del focolaio di tubercolosi all’Istituto di Medicina legale di Milano e parla di un problema strutturale con assenza di sicurezza e tutela per dirigenti medici e specializzandi. Secondo il le risposte della Scuola di Specializzazione non sono adeguate alla gravità della situazione e manca un’azione tempestiva a protezione dei medici in formazione. Anaao chiede l’aggiornamento del Documento di valutazione dei rischi per il rischio biologico, dotazioni impiantistiche adeguate nelle sale autoptiche, attivazione immediata del medico competente e comunicazione trasparente verso tutti gli specializzandi coinvolti. Il caso, sottolineano da Anaao Assomed, conferma le criticità già segnalate alla Regione sulla sicurezza e sulle condizioni di lavoro.  

 

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cronaca

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