domenica 30 Agosto 2026

Tromba d’aria devasta Cremona: città tra sfollati, feriti e conta dei danni. Il sindaco: “Sgomenti”

Di La Sintesi Online
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() – Proseguono senza sosta le operazioni dei vigili del fuoco nei territori della Lombardia e del Veneto interessati dall’ondata di maltempo che, a partire dal pomeriggio di ieri, ha colpito diverse aree. Intanto Cremona fa la conta dei danni dopo il devastante passaggio della tromba d’aria sulla città.  

 

Oltre 500 gli interventi di soccorso tecnico urgente in Lombardia. Le maggiori criticità continuano a concentrarsi nella provincia di Cremona maggiormente interessata dalle piogge, dove le squadre sono impegnate principalmente per alberi e rami caduti o pericolanti, dissesti statici, coperture ed elementi strutturali danneggiati, allagamenti e rimozione di ostacoli (VIDEO). 

“I danni sono pesanti e al momento non ancora quantificabili e ci sono diverse famiglie che hanno dovuto lasciare la loro abitazione. Vedere la città in queste condizioni lascia sgomenti. Noi siamo al lavoro, ci vorrà , servirà pazienza, ma non ci fermiamo” sono le parole (sui social) del primo cittadino Andrea Virgilio. 

 

 

I numeri parziali parlano di centinaia di danni ai tetti delle case, almeno dieci chiese danneggiate, lesioni alla torre civica del Comune, uno dei luoghi simbolo della città, ma anche migliaia di auto danneggiate dalla grandine, una quarantina di persone che hanno dovuto far ricorso alle cure mediche.  

“Un grazie sincero” del va al personale sanitario dell’Asst “che ha rafforzato i turni al Pronto soccorso e in radiologia per assistere i feriti, fortunatamente nessuno in gravi condizioni”, ma anche “ai tecnici del Comune e di Aem, gli agenti della Polizia locale, i vigili del fuoco, le forze dell’ordine, i volontari della Protezione civile e tutti quei cittadini che sono scesi in strada per dare una mano”. Le operazioni di pulizia delle strade e di messa in sicurezza sono ancora in corso. Difficile, anche sul fronte dell’agricoltura, capire quanto del lavoro nei campi è andato perso. 

Il nubifragio “ha grandine e venti a 90 chilometri orari” e ha provocato “danni ingenti, soprattutto nella zona sud della città. In circa 20 minuti è caduta una quantità di pioggia pari all’80% di quella normalmente registrata nell’intero mese di agosto, con grandine che ha raggiunto anche i dieci centimetri di diametro”, ha poi aggiunto il sindaco al termine della riunione mattutina del Centro operativo comunale della Protezione Civile.  

Gli interventi di rimozione e pulizia proseguiranno oggi e domani con Protezione Civile, Aem e Aprica. Diverse strade e piste ciclabili sono ancora impraticabili: si raccomanda la massima attenzione e di evitare le aree transennate. Per garantire la sicurezza saranno chiusi parchi e giardini, fino al completamento delle verifiche. Sono gli edifici a preoccupare maggiormente: “Rispetto al nubifragio di un mese fa, molti edifici sono stati colpiti pesantemente”. Un primo monitoraggio interessa gli uffici comunali per permettere il ripristino dei servizi ai cittadini. “Palazzo Comunale è al momento inagibile. Entro lunedì saranno comunicati gli uffici e i servizi che verranno temporaneamente trasferiti” spiega. Sono in corso controlli su scuole, palestre e altre strutture pubbliche, il cimitero resta chiuso per i numerosi alberi caduti e i danni. “Anche la Torre Civica necessita di interventi di messa in sicurezza, per i quali è stata coinvolta la Soprintendenza”. 

La scorsa notte è stato evacuata una palazzina e alcune famiglie sono state ospitate in albergo, nelle prossime ore verranno fornite anche le indicazioni e i riferimenti da contattare per le richieste danni ad auto ed edifici privati. Intanto, la priorità “è mettere in sicurezza la città, ripristinare la viabilità e riportare gradualmente alla normalità servizi e spazi pubblici”. Dal primo cittadino arriva il grazie ai cittadini che stanno aiutando a ripulire le strade, ma chiede di farlo sempre in sicurezza. “Ben venga, anche questo è importante per sentirci comunità” conclude il sindaco Virgilio. 

 

Il violento temporale che ieri pomeriggio ha colpito Cremona ha determinato l’arrivo, in un arco di tempo molto ristretto, di 43 persone al pronto soccorso, nessuna codice rosso. I traumi “sono stati provocati soprattutto da cadute o dal tentativo di trovare riparo dalla grandine”, si legge in una nota dell’Asst di Cremona. 

Per far fronte all’improvviso aumento degli accessi sono stati potenziati nell’immediato i turni medici e infermieristici in Pronto soccorso e in Radiologia. “Questa mattina la situazione è tornata alla normalità: la maggior parte delle persone assistite è stata dimessa, una rimane in osservazione e quattro pazienti necessitano di ricovero”. 

Il direttore generale Ezio Belleri ringrazia gli operatori dell’Asst, il personale di Areu e le forze dell’ordine per la risposta tempestiva. “Un pensiero e la nostra vicinanza a tutti coloro che stanno ancora affrontando gli esiti del maltempo e lavorando alla messa in sicurezza e al ripristino dei danni”. 

Tra i comuni più colpiti sull’area del Cremonese c’è quello di Torre de’ Picenardi dove il sindaco Marcello Volpi parla di un “bilancio pesante”. Il forte vento e il maltempo “hanno provocato notevoli e molteplici danni, interessando sia beni privati sia beni pubblici, oltre a generare una grande quantità di detriti e rami che sono stati trascinati e dispersi lungo le strade e nelle aree pubbliche”. 

Stamane il primo cittadino ha avuto un colloquio telefonico con il presidente della Provincia di Cremona, Roberto Mariani, al quale è stata rappresentata la situazione e la gravità dei danni riscontrati. “Lunedì la Provincia procederà con la richiesta dello stato di calamità, nella speranza che questa volta il nostro territorio venga ascoltato e adeguatamente riconosciuto con le necessarie economiche da Regione Lombardia, a differenza di quanto purtroppo accaduto in occasione dell’analogo episodio di maltempo di circa un mese fa” si legge nella nota social del Comune. 

“Un ringraziamento particolare va ai tantissimi cittadini che, già nella giornata di ieri, si sono riversati spontaneamente sulle strade, mettendosi a disposizione per rimuovere rami, foglie e detriti, ripulire le aree interessate e contribuire concretamente a ripristinare la sicurezza e la normalità” si sottolinea. L’amministrazione comunale “continuerà nelle prossime ore a monitorare la situazione, a raccogliere la documentazione dei danni e ad attivarsi presso gli enti competenti affinché venga riconosciuta la situazione di emergenza che ha colpito il nostro territorio”. 

 

Proseguono, inoltre, le operazioni dei vigili del fuoco per fronteggiare la forte ondata di maltempo che ha colpito il Veneto: 200 gli interventi svolti per far fronte ai danni causati dalle intense precipitazioni e dalle forti raffiche di vento.  

Le situazioni di maggiore criticità si concentrano in provincia di Verona, dove le squadre sono particolarmente attive nei comuni di Isola della Scala, Bovolone e , e nel veneziano. A Venezia, in particolare nei quartieri di Mestre e Marghera, vigili del fuoco impegnati soprattutto per la rimozione di alberi pericolanti, oltre alla messa in sicurezza di pali della luce e delle linee telefoniche abbattute dal vento.  

Squadre impegnate anche nel bellunese per le forti raffiche di vento che hanno colpito la provincia. Il quadro meteo è attualmente in graduale miglioramento su tutta la regione. 

Intanto il Presidente della Regione, Alberto Stefani, ha firmato il decreto per la dichiarazione dello stato di emergenza regionale. “Violenti temporali, con raffiche di vento e grandinate, hanno sferzato quasi tutto il territorio – spiega il governatore – provocando danni anche gravi ad alberature e beni mobili e , che ora dovranno essere attentamente quantificati. Mi stringo attorno a famiglie, lavoratori e colpiti da eventi atmosferici violenti e improvvisi e ringrazio la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco, le Forze dell’Ordine, i e tutte le persone che si sono subito messe a disposizione per aiutare, soccorrere e sostenere i cittadini in difficoltà”. 

“Questa emergenza ha dimostrato ancora una volta la capacità della nostra macchina di Protezione Civile di attivarsi rapidamente e di essere presente nei territori nei momenti di maggiore difficoltà – dichiara l’assessore regionale alla Protezione Civile Elisa Venturini – Durante la notte la Sala Operativa Regionale ha seguito costantemente l’evoluzione della situazione, coordinandosi con le strutture provinciali e con le squadre impegnate sul campo. Voglio ringraziare i volontari della Protezione Civile, i Vigili del Fuoco, le Forze dell’Ordine, i tecnici e gli amministratori locali per il grande lavoro svolto nelle ore più difficili. Ora l’attenzione si sposta sulla ricognizione dei danni e sul supporto ai territori colpiti”. 

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