(Adnkronos) – Clamoroso alla Vuelta di Spagna 2026. Tadej Pogacar cade oggi, sabato 29 agosto, nel corso dell’ottava tappa della corsa, la Pucol-Xeraco di 171 chilometri. L’incidente avviene poco dopo lo sprint intermedio di Simat de la Valldigna, nella Comunità Valenciana, a 33 chilometri dal traguardo. Il fenomeno sloveno, fino a quel momento in maglia rossa, si fa male alla spalla sinistra e riporta – in seguito alla caduta, causata da una pietra – una profonda ferita all’altezza del sopracciglio.
Dopo i soccorsi, Pogacar è stato costretto al ritiro da leader della classifica generale, dominata fino a quel momento con oltre 4 minuti di vantaggio sul primo inseguitore. La maglia di leader è passata così allo spagnolo Enric Mas della Movistar.
“La caduta di Pogacar alla Vuelta? È stata stupida. Ha sbandato verso l’interno, ha preso un altro ed è andato giù. Il gruppo non stava andando nemmeno tanto forte”. Così Francesco Moser, leggenda del ciclismo azzurro e vincitore – tra tanti successi – anche del Giro d’Italia del 1984, ha commentato all’Adnkronos la clamorosa caduta di Tadej Pogacar durante l’ottava tappa della Vuelta di Spagna. Un incidente costato anche il ritiro al furiclasse sloveno, fino a quel momento maglia rossa e leader con ampio margine della classifica generale.
Per quanto visto, Moser non parla però di poca concentrazione o di cali di attenzione: “Nel nostro sport può sempre succedere, in una corsa così il pericolo è dietro l’angolo. Può accadere in discesa, in volata. Oggi poi si va sempre più forte e capita spesso di cadere. Oltretutto – spiega il campione azzurro – Pogacar è anche andato giù molto male. Era successo al suo avversario Vingegaard al Tour e adesso è toccato a lui”.
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