martedì 22 Settembre 2026
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Rocco Casalino precisa: «Mai detto che organizzerò un party con i 75 mila euro di Dagospia»

L’ex portavoce di Giuseppe Conte chiarisce il senso delle sue parole al Corriere del Mezzogiorno: «Farò festa» era un’espressione figurata, riferita alla soddisfazione per aver ottenuto giustizia

Di Redazione
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smentisce di aver annunciato una festa da 75 mila euro con il risarcimento ottenuto nella causa contro Dagospia. L’ portavoce di Giuseppe Conte interviene per chiarire il significato delle parole pronunciate durante l’ al e contesta una che, secondo lui, trasforma un’espressione figurata nell’annuncio di un vero e proprio party.

«Nell’intervista al Corriere della Sera non ho mai detto che avrei organizzato un party con i 75 mila euro del risarcimento», precisa Rocco Casalino. Il riferimento alla “festa”, spiega, non riguardava l’organizzazione di un evento né la volontà di spendere il denaro ricevuto dalla causa. Indicava invece la soddisfazione per una decisione giudiziaria favorevole.

«Non ho ancora nulla da festeggiare»

Casalino sottolinea anche un altro aspetto della vicenda: il risarcimento non è ancora arrivato. La somma riconosciuta dal tribunale, quindi, non è attualmente nella sua disponibilità. «Per il momento, non ho ancora nulla da festeggiare perché il risarcimento da parte di Dagospia non mi è stato corrisposto», afferma.

Da qui nasce, secondo Casalino, il senso della frase pronunciata nell’intervista. «Se arriverà, farò “festa”, nel senso di gioire per aver ottenuto giustizia», chiarisce. La parola non indicava dunque una festa privata con un budget preciso, ma una reazione alla conclusione positiva della vicenda giudiziaria.

L’ex portavoce contesta soprattutto l’immagine che questa interpretazione finisce per attribuirgli. Presentare le sue parole come l’annuncio di un party organizzato con il risarcimento, sostiene, modifica il significato della dichiarazione e la rende molto diversa da quella pronunciata durante l’intervista.

«Trasformare un’espressione figurata nell’annuncio di un party da 75 mila euro non è solo inesatto: costruisce un’immagine superficiale e frivola che non corrisponde alle mie parole e che, evidentemente, finisce per danneggiarmi», afferma Casalino. Il chiarimento nasce quindi dalla volontà di distinguere una metafora sulla soddisfazione per la giustizia dall’idea di una celebrazione costosa.

Il risarcimento deciso dal tribunale

La somma citata nella discussione deriva dalla causa civile intentata da Rocco Casalino contro Dagospia. Il Tribunale civile di ha riconosciuto all’ex portavoce un risarcimento di 75 mila euro in relazione a contenuti che il ha ritenuto diffamatori. La vicenda riguarda alcune pubblicazioni diffuse tra il 2019 e il 2020 e un contenuto apparso sui .

Nella sentenza compare anche Roberto D’Agostino, direttore di Dagospia. Il tribunale ha inoltre ordinato la rimozione dei contenuti contestati e ha stabilito ulteriori economiche in caso di mancato rispetto degli obblighi imposti dalla decisione.

Per Casalino, il contesto dell’intervista rendeva chiaro il significato della sua frase. La parola “festa” descriveva la soddisfazione che avrebbe provato nel momento in cui il risarcimento fosse effettivamente arrivato e la vicenda avesse trovato una conclusione favorevole sul giudiziario.

«Il senso della frase, nel contesto dell’intervista, era del tutto evidente», conclude Rocco Casalino. La sua precisazione è quindi netta: non ha annunciato alcun party, non ha parlato di spendere il risarcimento per organizzare una festa e non ha ancora ricevuto i 75 mila euro. Il termine utilizzato nell’intervista, secondo la sua spiegazione, rappresentava soltanto la gioia per aver ottenuto giustizia.

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