(Adnkronos) –
Si apre ufficialmente l’era Stefano De Martino. Con la pubblicazione online del regolamento della 77esima edizione del Festival di Sanremo, in programma dal 16 al 20 febbraio, iniziano a delinearsi i contorni della kermesse musicale più attesa d’Italia.
La prima novità, storica, è quella già ribattezzata ‘Serata Eurovision’, ma che nel testo ufficiale prende il nome di ‘Serata Performance’. L’appuntamento animerà il palco dell’Ariston venerdì 19 febbraio: i concorrenti vestiranno i loro brani in gara in maniera particolarmente spettacolare, dalla messa in scena alle coreografie, richiamando proprio il linguaggio visivo dell’Eurovision Song Contest. Il regolamento infatti prevede che in questa serata speciale verrà designato il rappresentante italiano all’Eurovision Song Contest, che non sarà dunque più in automatico il vincitore del Festival. Per l’occasione il sistema di voto della Serata Performance sarà coerente con l’obiettivo Eurovision e abbinerà il televoto con il voto di una Academy, una giuria di esperti internazionali di varie discipline dello spettacolo (non solo musica ma anche coreografia e scenografia, ad esempio).
Un’altra novità di rilievo è che quest’anno tutti i cantanti in gara saliranno sul palco in ognuna delle cinque sere del festival, da martedì a sabato. I brani in gara verranno ascoltati dunque quattro volte (una serata resta dedicata all’esecuzione di cover con ospiti o duetti) prima della proclamazione del vincitore. Nelle diverse serate il meccanismo di voto sarà così articolato: al debutto del martedì voteranno la Giuria Popolare e la Giuria della Sala Stampa, Tv e Web; mercoledì toccherà alla Giuria Popolare e alla Giuria delle Radio; giovedì, nella serata cover, si esprimeranno congiuntamente Sala Stampa, Radio e Giuria Popolare; venerdì, per la Serata Performance, voteranno la Giuria Popolare e gli Esperti Internazionali; sabato sera, per la finale, voteranno di nuovo Sala Stampa, Radio e Giuria Popolare. Al termine, i punteggi della prima, seconda e quinta serata decreteranno la classifica generale, dalla quale emergeranno i finalisti delle prime posizioni, comunicati in ordine casuale in un numero compreso tra tre e cinque. Dopo la riproposizione delle loro canzoni, dal vivo o tramite registrazione, si aprirà la sfida decisiva: a votare sarà esclusivamente la Giuria Popolare per il 50%, mentre il restante 50% deriverà dalla dote complessiva dei punteggi accumulati nelle serate valide per la gara principale. La combinazione di questi due componenti stabilirà la graduatoria definitiva, incoronando il vincitore di Sanremo 2027.
Proprio perché la formula prevede la presenza di tutti i cantanti in ciascuna serata (oltre ad avere naturalmente altri ospiti e momenti di spettacolo fuori gara) Stefano De Martino punta a contenere il numero dei partecipanti rispetto alle recenti edizioni allargate a trenta artisti: i cantanti in gara, fino a prova contraria (negli ultimi anni la deroga con ampliamento a pochi giorni dall’annuncio dei cantanti in gara è diventata quasi una regola) saranno 24, compreso il vincitore della serata ‘Sarà Sanremo’ 2026, confermando l’assenza della categoria separata delle Nuove Proposte all’Ariston.
Altra novità è che il regolamento per l’edizione 2027 introduce per la prima volta dei paletti sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale generativa: testi e musiche dovranno essere frutto esclusivo dell’ingegno dell’uomo, escludendo l’impiego di sistemi di intelligenza artificiale che possono sostituire, alterare o snaturare l’apporto creativo primario, riservando alla Rai e alla Direzione Artistica la facoltà di ricorrere a verifiche tecnologiche per scongiurarne qualsiasi abuso. Il festival, dunque, sposa le restrizioni già adottate dall’industria musicale.
Il lavoro di ascolti di De Martino è già iniziato da tempo ma la selezione entrerà nel vivo nelle prossime settimane: il termine ultimo per la presentazione delle proposte è fissato al 23 novembre, mentre i nomi dei protagonisti scelti potranno essere ufficializzati a partire dal 29 novembre. Un dato che rende plausibile il tradizionale annuncio dei Campioni in gara al Tg1 delle 13:30 già per domenica 29 novembre, anticipando la successiva domenica 6 dicembre a ridosso del ponte dell’Immacolata.
“Al festival di Sanremo si potrà votare anche online quest’anno”, ha poi detto il direttore artistico De Martino, commentando con la stampa a Milano le novità del regolamento della kermesse. “Martedì, mercoledì e sabato si parla della gara del Festival di Sanremo con 24 artisti in gara – ha poi aggiunto – il giovedì ci sono le cover, il venerdì c’è la serata performance che deciderà chi andrà all’Eurovision. Quindi parliamo di tre gare regolamentate in tre modi diversi. Martedì e mercoledì si esibiranno tutti gli artisti in gara, che sono 23 Big più uno che arriva dai Giovani, quindi 24”.
“La prima sera vota la sala stampa che pesa al 66% e il 33% televoto – ha proseguito -. Il peso di ogni singola giuria, stampa, tv, radio e televoto alla fine della settimana varrà nel totale il 100% per ogni giuria, quindi il 33, il 33 e il 34 come sempre. Mercoledì votano tv e radio al 66% più il 33% di televoto. Il giorno delle cover si vota tutti assieme, come sempre è stato. Nella serata del venerdì invece ci sarà una giuria internazionale di esperti dello spettacolo, che varrà il 50% (l’altro 50% sarà decretato dalla giuria popolare, ndr). Questo determinerà il vincitore dell’Eurovision. Il sabato votano le tre giurie fino a definire i 5 finalisti che nella fase finale valuterà solo il televoto con il tesoretto che gli artisti avranno accumulato nel voto dei giorni precedenti”.
A Sanremo 2027 l’autotune “non può essere un divieto ma un criterio di selezione, perché c’è tutta una scena musicale che ne fa un uso stilistico, come la trap ad esempio”, ha poi spiegato. Su questo tema, ha aggiunto, “c’è molta attenzione e non arriverà mai in gara la canzone di un artista che pretende di cantare come Céline Dion e lo fa con l’Autotune ma sarà a favore del genere, per una questione stilistica. Va bene se è a servizio della canzone, se la natura del progetto è aderente all’uso dell’Autotune. È una gara di canzoni non di canto ma nelle selezioni teniamo ben presente che gli artisti sappiano cantare”.
“C’è un tassativo orario: deve finire all’una e 03. Io dopo l’una me ne vado poi se volete rimanere voi…”, le parole del conduttore. “C’è il Dopofestival – ha aggiunto – ci tengo molto e spero vi piacerà tanto, è un po’ pirata”. De Martino ha precisato inoltre che non sarà coinvolto nel Dopo Festival: “E poi la mattina dopo chi viene a fare la conferenza stampa?” ha scherzato con i cronisti.
“Se i Maneskin dovessero fare una reunion sono invitati, ma siamo solo al 21 settembre. Se lo sapessi ve lo direi”, ha poi spiegato tornando sulle indiscrezioni della reunion della band sul palco dell’Ariston.
“Se sarà un Sanremo pre-elettorale? Garantiremo la par condicio senza la polarizzazione della narrazione ma mettendo arte e musica al centro”, ha assicurato.
“Sugli ospiti internazionali terrei le aspettative basse, ogni giorno sento un nome diverso. La loro presenza è una grande ambizione da parte nostra e saranno la ciliegina sulla torta”, ha continuato, aggiungendo: “Vogliamo riportare in gara più artisti italiani di alto calibro. Non vorrei fare una locandina di nomi ma il contrario – ha specificato – sicuramente l’edizione sarà impreziosita da nomi altisonanti ma non ogni sera per forza dobbiamo avere nomi internazionali. Vogliamo un grande cast di artisti italiani che basti a se stesso. L’artista internazionale è come il cioccolato a fine pasto, mangiarne troppo stomaca”.
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