La paralisi aerea investe il Vecchio Continente con un’escalation coordinata di terrore che sfigura la sicurezza dei cieli europei. A soli due giorni dalla prima raffica di minacce anonime, ben quindici aerei commerciali finiscono simultaneamente nel mirino di falsi allarmi bomba, provocando dirottamenti d’emergenza, l’intervento immediato dei caccia militari e l’evacuazione delle piste a terra.
L’Italia si ritrova al centro del mirino strategico: sono sei le tratte coinvolte da allarmi bomba legati al nostro Paese, con due aerei diretti a Roma scortati dalle forze armate e ben quattro casi che hanno fatto scattare le procedure d’urgenza all’aeroporto di Milano Malpensa.
La rivendicazione delirante a Fiumicino: «Oggi il vostro cielo sarà rosso»
Nel caso dei due velivoli diretti all’aeroporto di Roma-Fiumicino – l’Airbus Aer Lingus partito da Dublino e intercettato dai Rafale francesi fino alla base militare di Évreux, e il volo Finnair giunto a Roma sotto la scorta dei jet dell’Aeronautica Militare Italiana – l’allerta scatta all’alba a seguito di una mail inviata direttamente agli indirizzi di ADR e delle società aeroportuali.
Nel messaggio, siglato “Combattenti dello Stato Maschile” – gruppo omofobo e misogino fondato in Russia e messo fuori legge nel 2021 – gli autori lanciano un ultimatum delirante minacciando la distruzione dei velivoli entro 60 minuti per punire il presunto regime femminista.
Lo stesso schema si ripete a Milano Malpensa, dove una mail in italiano inviata a un ufficio pubblico dello scalo fa scattare i protocolli di emergenza per tre aerei in arrivo da Salonicco, Bucarest e Porto, oltre a un volo WizzAir partito dalla Lombardia verso Varsavia e dirottato in volo su Vienna.
La denuncia del Copasir: «Attività pianificata di guerra ibrida per creare panico»
Mentre le forze dell’ordine e gli artificieri completano le bonifiche sui velivoli a terra senza rinvenire alcun ordigno, le modalità dell’attacco escludono la pista dell’azione isolata. Il raggio delle minacce ha paralizzato i voli di Ryanair, WizzAir, Aer Lingus, Finnair e Lot Polish Airlines in rotta tra Italia, Finlandia, Danimarca, Gran Bretagna, Spagna, Romania, Polonia, Bulgaria, Repubblica Ceca e Belgio.
A delineare la gravità del quadro geopolitico è il vicepresidente di Italia Viva e membro del Copasir, Enrico Borghi, che indica apertamente la matrice dell’offensiva: è in corso un’attività pianificata di guerra ibrida ideata per creare tensione psicologica nelle nostre società e mettere sotto stress le infrastrutture strategiche europee. L’escalation di falsi allarmi conferma la volontà di testare la capacità di risposta della difesa NATO e di gettare nel caos i trasporti dell’Unione.

