Si conclude dopo 23 anni l’avventura di Cristiano Ronaldo con la maglia del Portogallo. Il fuoriclasse ha affidato ai social un lungo filmato per comunicare il proprio congedo dalla Seleção, suscitando un’enorme reazione tra gli appassionati. Un saluto inatteso soprattutto nei toni, lontani dall’immagine del campione abituato a inseguire ogni primato.
Il messaggio di Ronaldo e l’ammissione degli errori
«Volevo vincere, volevo essere il migliore, volevo fare la storia. Ho commesso anche errori, ma non ho mai mollato». Con queste parole Ronaldo ripercorre un’esperienza straordinaria, riconoscendo successi e difficoltà. Una confessione personale che mostra il lato più vulnerabile del campione, capace di ammettere le proprie responsabilità senza rinnegare l’ambizione.
La separazione arriva dopo le tensioni con il commissario tecnico Jorge Jesus, sfociate nelle polemiche seguite all’esclusione del giocatore e al suo allontanamento dal ritiro. Nel filmato, tuttavia, prevalgono gratitudine e commozione. «Il calcio è molto più di un gioco. Il calcio sono le persone», sottolinea il portoghese.
Ventitré anni di record e successi internazionali
Dal debutto nell’agosto 2003, Ronaldo ha costruito una storia irripetibile: 234 partite, 146 gol, l’Europeo del 2016 e due Nations League conquistate nel 2019 e nel 2025. Numeri che raccontano il peso del capitano nella crescita della nazionale e nella sua affermazione ai vertici del calcio internazionale.
Il campione rivolge un pensiero particolare ai connazionali residenti all’estero, per i quali ogni incontro del Portogallo rappresentava un’occasione per ritrovare idealmente la propria terra. Ringrazia inoltre compagni, tecnici, collaboratori, familiari e sostenitori.
L’ultimo saluto ai tifosi e il futuro nell’Al Nassr
«Quando guardo indietro non vedo soltanto partite, gol, record o trofei. Vedo persone», racconta Ronaldo, lasciando spazio ai sentimenti più che alle statistiche.
Il ritiro riguarda esclusivamente la nazionale: l’attaccante continuerà a giocare nell’Al Nassr. Dopo anni di confronti con Lionel Messi e sfide per il predominio mondiale, il suo ultimo messaggio non celebra la rivalità, ma il valore umano dello sport. Un addio che chiude un’epoca fondamentale nella storia del calcio portoghese.
Seguite La Sintesi sui nostri social!
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()

