(Adnkronos) – Da Leonardo Del Vecchio a Salvini e Giorgetti alle opposizioni politiche: l’ultima giornata del Forum Ambrosetti a Cernobbio spazia dall’economia alla politica per chiudere i battenti sotto il volo delle Frecce tricolore sul Lago di Como.
In apertura dei lavori gli interventi delle opposizioni con Angelo Bonelli (Avs), Giuseppe Conte (M5S); Matteo Renzi (Iv) e Elly Schlein (Pd). A seguire il governo con il vice premier Matteo Salvini e il ministro Paolo Zangrillo. L’ultimo panel tocca al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Tra gli ospiti anche Leonardo Maria Del Vecchio (VIDEO). Poi il lunch di PizzaAut, il primo ristorante in Europa gestito interamente da autistici che unisce eccellenza gastronomica e inclusione sociale. Finale infine con l’esibizione delle Frecce tricolore del team acrobatico nazionale (LA DIRETTA ADNKRONOS).
Gli imprenditori presenti a Cernobbio promuovono intanto il governo Meloni dopo quasi quattro anni di attività, mentre si appesantisce il giudizio della platea sui partiti di opposizione. È quanto emerge dal sondaggio elettronico condotto in occasione della 52° edizione del Forum.
Invitate a valutare l’operato dell’esecutivo su una scala da 1 (molto negativamente) a 9 (molto positivamente), oltre due terzi delle imprese (68,3% complessivo) esprimono un giudizio positivo (voti da 6 a 9). Nel dettaglio, il voto più frequente è il 7 con il 33,3% delle preferenze, seguito dal voto 8 scelto dal 20,0% dei rispondenti e dal punteggio massimo 9 (molto positivamente) pari al 6,7%. Assegna un voto 6 l’8,3% del campione. Si attesta al 10,0% il voto 5, mentre le valutazioni negative (voti da 1 a 4) si fermano complessivamente al 21,7%.
Per quanto riguarda i partiti di opposizione, il cui operato viene giudicato negativamente (voti da 1 a 4) dall’83% degli intervistati, in aumento di dieci punti percentuali rispetto al 73,0% registrato nel 2025. Nel dettaglio, raddoppia la quota di chi assegna il voto minimo 1 (molto negativamente), toccando il 23,7% (contro l’11,9% del 2025); il voto 2 raccoglie il 18,6% (da 15,3%), il voto 3 si attesta al 25,4% (da 28,8%) e il voto 4 al 15,3% (da 17,0%). Il voto 5 scende al 10,2% (dal 13,6% del 2025), mentre i giudizi positivi complessivi (voti da 6 a 9) si dimezzano al 6,8% dal 13,6% dello scorso anno: il voto 6 registra il 3,4% (da 8,5%), il voto 7 l’1,7% (invariato), il voto 8 lo 0% (invariato) e il punteggio massimo 9 (molto positivamente) l’1,7% (dal 3,4% del 2025).
“Siamo molto soddisfatti di questa edizione”, commenta intanto in un’intervista all’AdnKronos il managing partner e amministratore delegato di The European House-Ambrosetti, Valerio De Molli, nel corso del Forum.
A proposito del sondaggio tra gli imprenditori, De Molli precisa: “Sono 52 anni che facciamo questo incontro e gli imprenditori sono sempre filogovernativi, lo erano con Conte, con Prodi, con Berlusconi..”, dice De Molli. “Per le imprese l’importante è la continuità, la serietà e la prosecuzione nella stessa linea, a prescindere dal colore partitico”, dice ancora.
“Verso l’opposizione la critica principale che è emersa- continua – è che su temi profondi come la politica estera, le scelte sulle energie nucleari, le scelte di fondo sugli investimenti infrastrutturali, c’è abbastanza divisione”.
“Spero di essere ancora qui a Cernobbio come ministro nel 2033”. Così il ministro delle Infrastrutture e vicepremier, Matteo Salvini, intervenendo al Forum Teha.
“Tenete presente la vergogna italiana che questa mattina, mentre noi siamo a Cernobbio, noi abbiamo 400 donne e uomini in divisa delle Forze dell’Ordine a proteggere cantieri, imprese e gallerie”, ha aggiunto parlando di minaccia alle infrastrutture. “Siamo l’unico paese occidentale con centinaia di agenti, a volte in assetto antisommossa, a proteggere un tunnel ferroviario”, sottolinea il vicepremier.
“Io mi aspetterei da un’opposizione responsabile interventi sul campo economico, sulla immigrazione, sulla sicurezza, sulla giustizia: qui si discute sull’utilità delle opere pubbliche. La battaglia politica, dal mio punto di vista, fa il male del paese, del sistema paese”, ha aggiunto.
“E’ un mondo complicato” e “purtroppo le crisi che si moltiplicano trovano risposte forse non all’altezza, non adeguate”. Così il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti al Forum Teha.
Nel mondo ci sono “elementi di oggettiva preoccupazione, esogeni alla Legge di Bilancio”, spiega, aggiungendo: “Sulla dimensione europea i progressi sono relativi ed è molto faticoso riuscire in qualsiasi dossier a registrare significativi avanzamenti”. “Ricordo che qualcosa è stato fatto sull’euro digitale e le infrastrutture di pagamento. Più difficoltoso su investment union, un gruppo di paesi si è mosso per fare una proposta ma siamo a settembre e a dicembre manca poco”.
“Per la manovra partiamo da un quadro più aggiornato possibile. L’economia italiana è stata relativamente resiliente, se le cose vanno come da indicazioni potremmo avviarci all’ 1%, lo dico qui con tutte le cautele del caso”, le parole di Giorgetti.
Sicuramente in legge di bilancio ci sarà un “occhio di riguardo” sul tema dei talenti in Italia, a Cernobbio si è richiamato il tema retribuzioni e il “governo è disposto a fare la sua parte, ma ci devono essere gli imprenditori che devono vedere questa come prima forma di investimento”.
“Il 22 settembre vedremo se avremo un millesimale in più o in meno su questo benedetto 3%, se saremo sopra saremo in procedura. Potrei citare Romano Prodi sulle regole europee ma non lo faccio, ma questa è la realtà”, ha continuato.
“Se guardo agli amici francesi, hanno una crescita che è la metà della nostra. La stabilità che abbiamo conseguito in questi anni in termini di capacità di gestione del debito pubblico ci ha dato modo di affrontare con altro atteggiamento la tempesta che si sta profilando sul mercato dei bond. Ogni 14 giorni quando vendiamo Btp ci rivolgiamo ai risparmiatori in Italia e nel mondo. Se uno non si fida i suoi risparmi non te li dà, o te li fa pagare moltissimo. Questo non è banale ma si tende a dimenticare”, ha aggiunto.
In Ue “bisogna superare l’unanimità, perché non si riesce a governare neanche un condominio con l’unanimità, figurarsi una comunità che tiene insieme 27 Stati membri diversi”. Così la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, nel suo intervento Teha a Cernobbio.
“Sono d’accordo con quanto detto da De Molli in apertura: basta disfattismo sull’Europa”, ha continuato la dem, aggiungendo: “L’Europa con tutti i suoi limiti e difetti è il miglior antidoto nell’essere un modello cooperativo e democratico, è il miglior antidoto per non finire schiacciati da questo smantellamento del multilateralismo che vuol dire pure passare alla legge del più ricco del più forte e credo che dica una cosa piuttosto banale se sottolineo che non siamo noi i più ricchi e i più forti”.
“Quello che è sempre il nostro alleato più affidabile, gli Stati Uniti, si è scoperto non così affidabile con la presidenza di Donald Trump. Abbiamo visto una politica estera estremamente aggressiva, abbiamo visto il ritorno folle di un protezionismo che vuol dire guerra commerciale con i dazi che fanno danni alle imprese europee e alle famiglie europee”, continua.
“Avere il coraggio di fare un grande salto in avanti nell’integrazione vuol dire anche sviluppare una vera difesa comune attraverso un esercito comune”, ha detto ancora. “Se vuoi però accettare, sbagliando, il 5% delle spese militari e non sei favorevole alla difesa comune europea, che è la posizione di Giorgia Meloni, vuol dire solo una cosa: comprare più armi da Trump”, sottolinea ancora.
“Ritengo che la strada della corsa al riarmo dei singoli 27 Stati con i loro eserciti scoordinati non aumenta l’efficienza di quella spesa e non aumenta la deterrenza”, spiega Schlein.
Sul fronte energetico, “occorre accelerare sulla decarbonizzazione per abbattere il costo dell’energia. Oggi abbiamo fatto una proposta al governo su come usare 14 miliardi di flessibilità sull’energia”. “Facciamo una proposta concreta al Governo, perché la Commissione ha detto al Governo che poteva usare questi 14 miliardi per fare ciò che in quattro anni non ha fatto”, dice.
“Settembre è il mese in cui si entra nel vivo della costruzione del programma dell’alternativa insieme a tutta l’Alleanza progressista. Discuteremo insieme agli alleati il come”, risponde quindi a margine del Forum a chi chiedeva del contratto alla tedesca avanzato da Renzi proprio dalle stanze di Cernobbio.
“Io ho sempre chiesto agli alleati di non fare questa discussione chiusi nelle nostre stanze, ma di farla tra la gente, e di farla incontrando il mondo produttivo, il mondo sindacale, la vitalità del terzo settore, gli esperti, gli scienziati, quelli che non hanno avuto ascolto in questi anni da parte del governo Meloni, e insieme a loro affinare un programma che sia chiaro”, dice ancora.
“Non partiamo da zero, questo ci tengo a ribadirlo anche da qui, ma dalle tante proposte unitarie che abbiamo fatto già in questi anni in Parlamento e nel paese. Stamattina abbiamo potuto raccontare alcune di queste proposte”, spiega.
“In qualsiasi momento si voterà, ci faremo trovare pronti”, replica quindi a chi chiedeva della possibilità del voto a maggio. “Questa è la nostra responsabilità ed è per questo che in questi tre anni e mezzo di lavoro testardamente unitario ci siamo già portati avanti sul tema della sanità pubblica, della scuola e della ricerca, della politica industriale, del lavoro dignitoso, dei diritti e della democrazia”, conclude
“Giorgia Meloni è contenta di aver superato il record di longevità, però i dati Istat ci consegnano un Paese con più poveri, con meno potere d’acquisto e con l’aumento della spesa della quotidianità, dalle bollette al carrello della spesa”. Così il leader di Italia Viva Matteo Renzi parlando con i giornalisti a Villa d’Este prima di intervenire al Forum. “Questo è il punto su cui il centrosinistra, non solo il Campo Largo, deve proporre un’alternativa”, ha aggiunto.
“Il Campo Largo è fatto da PD, AVS e 5 Stelle, una coalizione che non ha il nostro contributo. Noi siamo dentro una cosa un po’ più ampia che si chiama centrosinistra”, ha continuato.
Per quanto riguarda Roberto Vannacci, ospite ieri del Forum in un confonto con l’ex premier Mario Monti, per Renzi “interpreta una linea politica che non c’è soltanto in Italia. È la linea politica che, ad esempio, in Germania ha Alternative for Deutschland”.
“Alternative for Deutschland ha rilasciato il programma politico qualche giorno fa e in questo programma ha detto che le persone con disabilità devono stare in classi separate. È la stessa cosa che Vannacci aveva detto un anno fa. A me questa cosa fa venire i brividi, accappona la pelle, perché penso che sia la negazione di tutto ciò che noi siamo”.
Ma, prosegue, “Vannacci rappresenta un pezzo della cultura politica, si fa per dire, a livello mondiale, e in questo è la destra estrema. La vera domanda è: Giorgia Meloni può presentarsi davanti agli italiani alleandosi con Vannacci? Secondo me no, perché questo vorrebbe dire non soltanto distruggere la sua coalizione. Ma distruggere tutte le cose sulle quali ha lavorato in questi anni. La vera questione non è essere sorpreso da Vannacci o da Monti, ma prendere atto del fatto che se Vannacci va con la Meloni perde la faccia. Se Vannacci non va con la Meloni perde le elezioni. In entrambi i casi, direi che ci attende un anno abbastanza interessante”.
Poi il passaggio sulla prossima tornata elettorale nel corso dell’intervento: “Noi non sappiamo se il prossimo forum Ambrosetti sarà un forum elettorale o un forum col nuovo governo. Dipende da quando Giorgia Meloni vorrà andare a fare una campagna elettorale. La vera domanda è quando si vota: io penso che sia logico votare a maggio, per evitarci una campagna elettorale estiva”.
“Il centrosinistra, se si mette d’accordo su dei punti precisi, con un contratto alla tedesca, non soltanto manda a casa Urso e Salvini, ma può dare all’Europa l’idea di un’Italia protagonista e che non sia un’Italia in cui semplicemente si invita a galleggiare”, spiega.
Renzi infilza quindi il governo sul risiko bancario. “Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti – afferma il leader di Italia Viva rivolto alla platea – ha deciso di mettere il Golden Power contro Unicredit, e tutti zitti, rendendo Banco Bpm, una banca in mano ai francesi”.
“Ma vi sembra normale – continua Renzi – che a fronte di un’operazione che stanno facendo due manager importanti, quali Carlo Messina e Carlo Cimbri, il governo esca dalla sua neutralità e metta il naso ancora una volta su queste vicende, e tutti zitti”, conclude.
Cernobbio, Vannacci: “Con Salvini stretta di mano tra gentiluomini” – Video
“L’Europa non si avvantaggia di nulla nel proseguire un’escalation militare che sta portando solo a una politica di riarmo che sta drenando risorse”. Così il leader M5S Giuseppe Conte oggi al Forum.
Con l’aumento delle spese per la difesa concordato dal governo in sede Nato “alcuni si avvantaggiano ma altri si impoveriranno di più”, sono impegni “sottoscritti da Meloni irresponsabilmente, mai potremmo sostenere questo impegno” nell’Alleanza, aggiunge.
Sul programma abbiamo “proposte significative su politiche del lavoro, ambientali e alcuni elementi importanti come la legge sul conflitto d’interessi”.
Per quanto riguarda il record di longevità del governo, per Conte “la stabilità ha un valore ma forse quattro anni di governo meritavano più visione e una progettualità più incisiva”.
Tagliare i costi energetici con l’uso delle rinnvabili ed affrontare il nodo ‘acqua’ che vede l’Italia al primo posto in Ue per dispersione idrica. Sono le priorità indicate dal leader Avs Angelo Bonelli intervenendo al Forum Teha a Cernobbio.
“Abbiamo la necessità di avviare un processo di semplificazione sulle rinnovabili”, di intervenire con impianti di accumulo. “Questa è una grande questione che il governo non riesce a capire” per affrontare “la grande sfida di abbassare il costo dell’energia”. Per “noi è la grande sfida”, dice. “L’altra grande questione attiene all’acqua: è inammissibile che Italia in Ue sia la peggiore in Ue per dispersione di acqua, il commissario Nicola dell’Acqua non ha fatto niente”, dice, spiegando che oggi si perdono risorse idriche che potrebbero “dare da bere a una popolazione di 43 milioni di persone”, conclude.
Zangrillo: “Vannacci? I generali come Dalla Chiesa sono quelli che mi piacciono”
“Sono convinto che extra profitti come extra perdite non sia un concetto che esiste in economia. Esiste il maggior profitto là dove c’è una condizione favorevole di mercato e qualcuno ha utili maggiori dovuti a maggiori ricavi”. Lo ha detto il ministro dell’ambiente Gilberto Pichetto Fratin in un punto stampa al Forum Teha. “Io credo che non si possa andare su meccanismi di Stato dove a caso si vanno a cercare gli extraprofitti usando un concetto che non esiste e una penalizzazione, perché non si dà sicurezza di mercato. Discorso diverso è sul grande sistema delle imprese nazionali che hanno una responsabilità e molti sono anche partecipate dallo Stato. Concordare uno sforzo è stato fatto col decreto bollette del mese di febbraio, con un intervento da 500 milioni, finanziato in questo modo con un aumento dell’Irap”, ha concluso.
“La sconfitta al referendum è stata dolorosa proprio perché inattesa: i sondaggi, soprattutto nella partecipazione al voto, erano favorevoli. Il 53% degli italiani condivide la necessità di riformare la giustizia”. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, intervenendo al Forum Teha di Cernobbio.
“Abbiamo tempi ridotti del 50% i tempi di attesa della giustizia civile e del 31% in ambito penale, e abbattuto oltre il 90% delle pendenze civili”, rivendica.
“Noi siamo al lavoro” e “martedì incontriamo i rappresentanti sindacali”: c’è l’impegno per “non lasciare indietro nessuno”. Così il ministro del Lavoro Marina Calderone a margine del Forum sulla crisi dell’Ex Ilva.
“E’ una crisi complessa , certamente anche legata a quelle che sono le determinazioni della sentenza della Corte d’appello di Milano che in questo momento è anche oggetto di ricorso da parte degli amministratori straordinari e dei commissari”, riferisce. “Su questo noi ovviamente attendiamo i risultati e contemporaneamente però lavoriamo. Ho già detto che da ministro del Lavoro il mio obiettivo, e soprattutto il mio impegno, è quello di non lasciare indietro nessuno”, sottolinea. “Ecco questo credo che sia un elemento importante, è un’azienda che ha una storia e soprattutto ha un know how importantissimo nel campo dell’acciaio nel nostro paese, noi attendiamo anche di comprendere quali potranno essere i contenuti delle eventuali proposte di acquisto che stanno giungendo”, conclude.
—
economia
webinfo@adnkronos.com (Web Info)





