giovedì 29 Ottobre 2026

Il Regno Unito scricchiola? Oggi il vertice tra Scozia, Irlanda del Nord e Galles: sul tavolo indipendenza e rapporti con Ue

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) –
Il Regno Unito scricchiola? I leader di , Galles e Irlanda del Nord si incontrano oggi a Cardiff per discutere una posizione sul diritto all’autodeterminazione e sulla possibilità di indire sul costituzionale delle rispettive nazioni. Al centro del vertice, secondo quanto riferisce il Telegraph, ci sarà una dichiarazione congiunta su economia, , rapporti con l’Europa, cooperazione tra le nazioni del Regno Unito e autodeterminazione. L’iniziativa arriva mentre cresce la pressione sul di Londra in relazione al futuro dell’Unione. 

Secondo il quotidiano britannico, il memorandum dovrebbe rivendicare per Scozia, Galles e Irlanda del Nord il diritto a decidere il proprio futuro costituzionale e prevedere un rafforzamento dei rapporti con le nazioni europee. La dichiarazione dovrebbe inoltre sostenere il diritto delle nazioni a un futuro rapporto con l’Unione europea: in caso di indipendenza, Scozia e Galles potrebbero chiedere l’ come nuovi Stati membri, mentre l’Irlanda del Nord potrebbe essere interessata da un’eventuale riunificazione con la Repubblica d’Irlanda, a cui ha fatto riferimento nel weekend – tra l’altro – Donald Trump con un tempismo che può apparire almeno curioso.
 

L’iniziativa punta anche a rafforzare i legami tra le tre nazioni in vista di una possibile evoluzione dell’assetto costituzionale britannico. Il vertice si svolge dopo lo scontro tra il primo ministro britannico, Andy Burnham, e il primo ministro scozzese, John Swinney, sulla possibilità di un secondo referendum sull’indipendenza della Scozia. Burnham aveva inizialmente indicato che un nuovo voto potrebbe essere preso in considerazione qualora emergesse un chiaro consenso dell’opinione pubblica, paragonando la situazione scozzese al meccanismo previsto in Irlanda del Nord. 

Il primo ministro britannico ha però successivamente ribadito a Swinney che l’indipendenza e un nuovo referendum sono “off limits”, sostenendo che non esiste al momento un consenso sufficiente in Scozia e che una nuova consultazione distoglierebbe l’attenzione dalle economiche e dal . Burnham ha inoltre sottolineato di non essere a conoscenza di una maggioranza nell’Irlanda del Nord favorevole alla separazione dal Regno Unito.
 

Swinney ha invece sostenuto che lo slancio verso l’indipendenza è “innegabile” e ha chiesto a Burnham di concordare un meccanismo legale per consentire alla Scozia di decidere il proprio futuro. Il leader dell’Snp ha definito un “significativo cambiamento” la posizione espressa dal premier alla Camera dei Comuni e ha sostenuto che il principio secondo cui la maggioranza degli scozzesi dovrebbe poter chiedere un referendum debba tradursi in un percorso giuridico concreto. 

Per la prima volta Scozia, Galles e Irlanda del Nord sono guidati da forze favorevoli, seppure con posizioni diverse, a una maggiore autodeterminazione. Il primo ministro gallese Rhun ap Iorwerth ha respinto l’idea che l’incontro rappresenti un complotto per “smembrare” il Regno Unito, sottolineando invece l’obiettivo di rafforzare il ruolo del Galles e delle altre nazioni dell’Unione. 

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