(Adnkronos) – Partita in tutta Italia la certificazione ‘One Health’ delle organizzazioni che adottano azioni per la tutela della salute umana, animale e dell’ambiente. In pochi giorni già una decina di strutture, attive sull’intero territorio nazionale, hanno ricevuto l’accreditamento da parte di One Health Foundation, la Fondazione che in Italia promuove l’approccio ‘Una salute globale’. La consegna dei primi attestati è avvenuta oggi al ministero della Salute, durante un convegno promosso in occasione della Giornata mondiale One Health del prossimo 3 novembre.
“La One Health va tradotta in scelte. Con tre passaggi: riconoscere ciò che le organizzazioni fanno davvero, assumere impegni comuni con chi governa e gestisce la sanità, ascoltare le nuove generazioni prima di disegnare la prevenzione di domani. Oggi li compiamo tutti e tre – dichiara la presidente della Fondazione, Rossana Berardi – La certificazione è un impegno da documentare, verificare e far crescere. I protocolli non sono un punto di arrivo, ma responsabilità da trasformare in progetti misurabili. E la voce dei ragazzi deve diventare il punto di partenza”.
La certificazione di One Health Foundation prevede 3 livelli e le candidature sono state valutate da un board scientifico indipendente. Un gruppo multidisciplinare di esperti ha verificato il rispetto di determinati requisiti. “La certificazione aiuta a trasformare il principio One Health in un impegno concreto e riconoscibile – afferma Roberto Papa, responsabile Metodologia di One Health Foundation – Si pone l’obiettivo duplice di permettere ai cittadini di individuare le organizzazioni che lavorano in questa direzione. Le strutture possono invece dimostrare, attraverso azioni documentate, ciò che stanno facendo. Dopo alcuni mesi di lavoro oggi consegniamo le certificazioni oriented di primo livello che devono soddisfare 14 requisiti precisi. Sono già arrivate altre richieste di accreditamento. Si vuole creare una rete di strutture che condividono lo stesso approccio One Health e siano pronte a collaborare fra di loro”.
Sempre durante l’evento di oggi sono stati siglati 2 protocolli d’intesa, uno con il ministero della Salute con Giovanni Leonardi, direttore del Dipartimento della Salute umana, animale e dell’ecosistema, e uno con la Fiaso (Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere), con il suo presidente Giuseppe Quintavalle. “Siamo davvero felici di queste firme, perché la collaborazione con le Istituzioni è per noi fondamentale – commenta Mauro Boldrini, vicepresidente di One Health Foundation – Vanno integrate competenze diverse per proporre soluzioni efficaci e misurabili. A partire dalla prevenzione e alla diffusione di una corretta informazione/formazione sui grandi temi legati alla salute globale a partire dalle scuole fino ai luoghi di lavoro. I protocolli ci serviranno per avviare a brevissimo progetti e campagne su vasta scala”.
“Siamo convinti della assoluta necessità di integrare competenze differenti per gestire problemi sempre più originati anche da cause ambientali – aggiunge Quintavalle, presidente Fiaso e referente dei Rapporti istituzionali di One Health Foundation – Le aziende sanitarie e ospedaliere rappresentano un luogo ideale dove applicare i principi del One Health e quindi della salvaguardia della salute e del benessere dei cittadini, degli animali e anche del Pianeta. E’ un approccio che può e deve cambiare tutti i servizi pubblici e in particolare le aziende sanitarie”.
Infine, al ministero One Health Foundation ha consegnato i primi attestati ai giovani ‘Ambasciatori della One Health’. “Ringraziamo i nostri primi Ambasciatori per il loro importante compito di divulgazione del One Health all’interno del mondo dello sport e delle università”, conclude Attilio Bianchi, segretario generale di One Health Foundation. Uno sguardo al futuro arriva dalla survey promossa dal gruppo Young di One Health Foundation, coordinato da Leonardo Tamburi, sulle abitudini e sul benessere degli adolescenti. Sono oltre 500 i questionari raccolti, per una sensibilizzazione che proseguirà con l’obiettivo di raggiungere a breve oltre 3.000 questionari per poi lanciare progetti concreti e misurabili.
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