lunedì 14 Settembre 2026

Ranucci contrattacca la Rai: «Nessun affare con Lavitola, faccio ricorso per tornare a Report»

L'ex conduttore smentisce ogni interesse economico legato al faccendiere e annuncia battaglie legali contro la sua rimozione. Intanto l'inchiesta sull'attentato subìto si arricchisce delle deposizioni della ex compagna di Lavitola

Di Redazione
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A margine della Festa del Fatto Quotidiano a Marina di Pietrasanta, Sigfrido respinge con fermezza le ombre investigative emerse dopo la bomba esplosa sotto la sua abitazione. Il giornalista chiarisce di non aver mai tratto profitti dai contatti con : «Non ho mai avuto interessi» negli affari dell’ex faccendiere, «mai un euro», precisa, ribadendo che si trattava di «un rapporto di amicizia, in cui ho creduto». L’ex volto di Report smentisce anche vertici segreti con Lavitola dopo la subìta da quest’ultimo: «Basta che andate a vedere che ero in tournée per sette giorni. Quindi…». Tranchant anche sull’ipotesi di un parlamentare: «Chi pensa alla mia candidatura pensa male. Io voglio fare il giornalista».

La battaglia giudiziaria per il reintegro in Rai

Sulla sua allontanamento dalla conduzione del programma d’inchiesta, Ranucci annuncia una linea d’ frontale con un «ricorso di urgenza» per il reintegro. «Secondo voi io mollo? Stanno cercando di fare di tutto per portarmi in politica perché da giornalista continuo a essere scomodo — attacca —. Per questo continuerò a fare Report». Il giornalista preannuncia «centinaia di querele e di risarcimento », scagliandosi contro la narrazione costruita per estrometterlo e attaccando la premier Giorgia Meloni: «Voleva essere la premier del merito ma in questi anni, se guardiamo la Rai, è stata premiata l’ideologia e l’amichettismo, in cui il merito non conta».

La nuova svolta nell’inchiesta sull’

Mentre Ranucci si dice pronto a farsi riascoltare dai magistrati di piazzale Clodio («Ho letto che i magistrati mi riascolteranno, penso di sì e credo che sia giusto»), l’ sull’attentato dinamitardo registra importanti sviluppi. La Procura di Roma ha svolto un’audizione fiume di dieci ore con Natalia Potenza, ex compagna di Lavitola. La ha fornito agli inquirenti una corposa memoria corredata da documenti fiscali sui business dell’ex faccendiere tra Africa e Sudamerica, che serviranno ai PM per ricostruire flussi finanziari cruciali per l’inchiesta.

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