lunedì 14 Settembre 2026

«I barbari sono alle porte»: droni di Mosca sul treno per la Polonia, allarme in Europa

Incursione russa a un chilometro dal confine Nato. Colpita la linea Kiev-Varsavia mentre sfiora la delegazione di Johnson e del consigliere di Meloni. Parigi: «Volevano intimidirci e disunirci».

Di Redazione
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Il conflitto in Ucraina torna a sfiorare pericolosamente i confini dell’Unione Europea e della . Nella notte tra sabato e domenica, la locomotiva di un treno in viaggio da Kiev verso Varsavia è stata centrata da russi nei pressi del valico di Yagodin, a solo un chilometro dall’ingresso in territorio polacco. Il presidente Volodymyr ha parlato di un atto «deliberato», mentre il ministro della Difesa Andrii Sybiha si è rivolto direttamente agli alleati: «i barbari russi sono alle vostre porte», sollecitando risposte «decise e inflessibili» sul piano sanzionatorio senza cedere a «mezze decisioni». A rendere lo scenario ancora più drammatico è stata la presenza, su un convoglio adiacente, di una delegazione di alti funzionari europei di ritorno dalla conferenza ‘Yes’ a Kiev, tra cui l’ex premier britannico Boris Johnson, l’ex direttore della Cia David Petraeus e Fabrizio Saggio, consigliere diplomatico di .

La reazione di Parigi e le contromosse della Polonia

Sull’episodio è intervenuta con durezza Parigi. Il ministro degli francese Jean-Noël Barrot ha definito l’attacco «inaccettabile», sottolineando che il raid ha un «obiettivo molto chiaro: intimidire gli europei, scoraggiarli e soprattutto disunirli», proprio mentre Kiev ospitava un forum di sostegno economico con diplomatici e manager giunti da tutto il mondo. Intanto a Varsavia il premier Donald Tusk ha immediatamente convocato i vertici della Sicurezza nazionale: «L’escalation delle azioni da parte della Federazione Russa sta diventando un dato di fatto», ha avvertito Tusk, preannunciando mesi di offensive «molto intense» e sottolineando come non si possa «escludere che questa escalation colpisca anche il nostro territorio».

Pressioni americane e internazionali

Mentre la Procura e i comandi valutano l’impatto dell’attacco, si muove il fronte diplomatico globale. ha criticato le scorrerie di Kiev contro i depositi energetici russi, invitando Zelensky a «smettere di colpire» le raffinerie in Russia poiché l’offensiva sta «danneggiando il mondo» sul fronte del gasolio. , accusando a sua volta Kiev di «cercare l’incidente nucleare» a Zaporizhzhia, ha confermato tramite il portavoce di non escludere colloqui trilaterali a ottobre con USA e Ucraina, forti delle mediazioni offerte da India e Cina a margine del vertice BRICS e della disponibilità di Turchia ed Emirati a ospitare i tavoli.

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