lunedì 14 Settembre 2026

Il mea culpa del patron di Anthropic: «Sull’intelligenza artificiale il settore ha mentito sui rischi»

Dario Amodei lancia un allarme sulla corsa alla superintelligenza e ammette l'impatto esponenziale della tecnologia. Favorevole al "kill switch" e agli ispettori terzi, frena però sull'ipotesi di un divieto totale

Di Redazione
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«Non vi mentirò: esistono pericoli reali». , numero uno e co-fondatore del colosso Anthropic, rompe l’omertà della Silicon Valley con un’ammissione senza precedenti sullo sviluppo dell’intelligenza artificiale: «E credo che, per troppo tempo, il settore abbia mentito alle persone riguardo rischi connessi a questa tecnologia». Le affermazioni del manager giungono a pochi giorni dall’ lanciato da Jacob Coxon, ex ricercatore di Anthropic, secondo cui la sua ex azienda e OpenAI starebbero «giocando con le nostre vite» accelerando verso una superintelligenza in grado di autorigenerarsi. In un’intervista rilasciata alla , Amodei ha confessato di credere di «non aver compreso appieno cosa avrebbe comportato un progresso così rapido», spinto da una curva esponenziale sempre più ripida.

I controllori terzi e la curva esponenziale

Di fronte a una fuori controllo, il numero uno di Anthropic predica prudenza ma evita gli allarmismi distruttivi: «Non significa che dobbiamo farci prendere dal oggi e che dobbiamo bloccare tutto. Ma direi che è un segnale d’allarme. Un segnale che ci indica la necessità di rallentare». Per garantire modelli davvero affidabili, la si è detta pronta ad aprire le porte a valutatori terzi con accessi parificati a quelli dei dipendenti interni: «Ogni volta che qualcuno sviluppa un modello di IA, esiste un valutatore terzo in grado di verificare se l’azienda stia seguendo le pratiche di a cui si è impegnata: è un po’ come un ispettore sanitario».

L’interruttore d’emergenza e l’insidia dei regimi

Amodei si dice apertamente favorevole a una regolamentazione federale che imponga paletti precisi, compresa l’introduzione di un dispositivo di spegnimento immediato per bloccare le macchine fuori controllo: «Un kill switch è una buona idea». Il manager rigetta invece la linea proibizionista paventata da alcune proposte legislative orientate al blocco totale dello sviluppo: «Non credo che vietarla, vietarla completamente, sia l’approccio giusto per l’IA. In primo luogo, l’idea di rinunciare per sempre a benefici incredibili e a cure mediche mi lascia perplesso. In secondo luogo, questa tecnologia verrà sviluppata anche in altri Paesi, inclusi quelli autoritari».

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