(Adnkronos) –
L’Italia proroga di altri 15 giorni i controlli alle frontiere aeree e marittime con la Spagna. Lo ha deciso questa mattina il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ne ha dato comunicazione con una nota indirizzata alla Commissione europea e agli omologhi ministri dell’Unione. “Il provvedimento – sottolinea il Viminale – è stato ritenuto necessario dopo le verifiche condotte dal Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere, riunitosi in mattinata. Permangono infatti elevati profili di rischio per la sicurezza interna, oltre a un possibile pericolo legato a eventuali infiltrazioni terroristiche”.
In risposta anche il governo spagnolo ha annunciato che prorogherà di altri 15 giorni, fino all’8 ottobre, i controlli sui viaggiatori provenienti dall’Italia. Come confermato a El Pais da fonti governative, La Moncloa ritiene che restano in vigore le circostanze che hanno portato alla sospensione di Schengen con l’Italia, “fermo restando che un eventuale cambiamento di tali circostanze potrebbe comportare una modifica della scadenza prevista” dell’8 ottobre.
Le stesse fonti hanno spiegato a El Pais che Madrid ha già informato l’Unione Europea della decisione di proseguire con i controlli alle frontiere negli aeroporti e nei porti che hanno collegamenti diretti tra Spagna e Italia.
Dura reazione del ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, alla decisione del governo italiano di prorogare di altri 15 giorni i controlli alle frontiere con la Spagna. “E’ assurdo, è inutile ed è una vergogna perché significa far saltare lo spirito e la filosofia di ciò che significa essere partner europei”, ha dichiarato Albares al Senato spagnolo, accusando il governo Meloni di utilizzare la crisi migratoria di Ceuta per alimentare la propria agenda interna.
“E’ un attacco diretto alla dignità degli spagnoli e all’unità e alla solidarietà degli europei”, ha aggiunto Albares, citato dalla stampa spagnola, sostenendo che l’Italia registra attualmente il doppio degli ingressi irregolari rispetto alla Spagna. Per il capo della diplomazia di Madrid, la premier Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani non stanno agendo come “leader europei all’altezza della situazione”.
Il ministro ha quindi ricordato che il governo spagnolo non impose controlli ai viaggiatori italiani durante la crisi migratoria di Lampedusa del 2023, quando Madrid al contrario offrì la propria collaborazione a Roma e accettò di trasferire sul proprio territorio parte delle persone arrivate sull’isola. Albares ha infine rivolto un appello al Partito Popolare affinché intervenga presso Forza Italia (I due partiti fanno parte del Ppe) per sollecitare uno stop a una misura definita “assurda e ridicola”.
Per Antonio Tajani, ministro degli Esteri, la “reazione del governo spagnolo è fuori luogo, inappropriata e inutilmente aggressiva”. “L’Italia applica le regole e i Trattati europei con l’unico obiettivo di difendere la sicurezza delle frontiere e dei propri cittadini. La reazione del governo spagnolo alla decisione italiana di proseguire con la sospensione di Schengen appare quindi fuori luogo, inappropriata e inutilmente aggressiva”, scrive su X.
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