martedì 22 Settembre 2026

Entra l’autunno, dall’immunologo le 10 regole a tavola per ‘rieducare’ l’organismo

Di La Sintesi Online
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() – Il 21 settembre segna ufficialmente l’ingresso nella stagione autunnale. “Con il cambio del calendario, non variano soltanto le temperature o le ore di luce, ma cambia profondamente la sincronizzazione dei nostri ritmi biologici. A risentire in maniera diretta della transizione verso i mesi più freddi è il microbiota intestinale, l’ di microorganismi che popola il nostro intestino e che lavora in stretta sinergia con il sistema immunitario, il metabolismo e persino con il tono dell’umore. Durante i mesi estivi, l’alimentazione tende ad essere più disordinata, ricca di cibi freddi, zuccheri e idratazione estemporanea. Con l’autunno, il microambiente intestinale richiede una vera e propria ‘rieducazione cronobiologica e nutrizionale per prevenire stati infiammatori, sbalzi metabolici e il classico senso di affaticamento stagionale”. Lo spiega all’Adnkronos l’immunologo Mauro Minelli, professore di Nutrizione clinica all’università Lum Giuseppe 

Ecco i 10 consigli chiave “per preparare la tavola autunnale, nel della salute del microbiota e dei principi della nutrizione di precisione”, secondo l’immunologo:  

1) Assecondare la stagionalità per la diversità microbica. “Consumare frutta e verdura di stagione non è un mero assunto di banalità, ma una precisa scelta biologica. Gli ortaggi autunnali contengono il profilo ideale di micro e macronutrienti per stimolare i ceppi batterici adatti al freddo. Variare spesso la tipologia di vegetali favorisce una spiccata biodiversità intestinale”.  

2) Sfruttare la zucca per l’effetto emolliente e trofico. “La zucca, regina dell’autunno, è ricca di carotenoidi, minerali e fibre solubili. La sua polpa offre un’ lenitiva sulle mucose intestinali irritabili e fornisce substrati metabolici preziosi per i batteri immunomodulanti”.  

3) Integrare le fibre prebiotiche con cicoria e carciofi. “Carciofi, cicoria, topinambur e porri sono naturalmente ricchi di inulina e frutto-oligosaccaridi (Fos), composti prebiotici non digeribili che giungono intatti nel colon. Qui vengono fermentati dalla flora ‘buona’ (come i Bifidobatteri), favorendo la produzione di acidi grassi a corta catena (Scfa), veri e propri protettori del nostro metabolico”. 

4) Non rinunciare ai carboidrati complessi e integrali. “Sostituire i cereali raffinati con opzioni integrali o pseudo-cereali (come avena, grano saraceno, orzo e farro) garantisce un rilascio ematico di glucosio più lento e costante. Ciò evita picchi insulinici e nutre selettivamente le popolazioni microbiche associate al controllo del peso”.  

 

E ancora.  

5) Introdurre i legumi con regolarità. “Lenticchie, ceci e fagioli rappresentano una riserva essenziale di proteine vegetali e fibre – prosegue Minelli – Se l’ di legumi causa meteorismo, è consigliabile integrarli gradualmente, associarli a erbe carminative (alloro, finocchio) o consumarli sotto forma di passati, per abituare progressivamente la barriera intestinale”. 

6) Fare scorta di grassi sani con la frutta secca. “Noci, nocciole e mandorle tipiche dell’autunno offrono un prezioso contributo di acidi grassi omega-3 e polifenoli. Insieme all’olio extravergine d’oliva a crudo, questi alimenti aiutano a ridurre la permeabilità intestinale e a spegnere i micro-focolai di infiammazione di basso grado”. 

7) Riscoprire le crucifere per l’azione antiossidante. “Cavoli, broccoli, cavolfiori e cime di rapa apportano glucosinolati e composti solforati. Oltre ad un’azione antiossidante, questi vegetali supportano i processi di detossificazione e aiutano a selezionare una comunità microbica resistente e reattiva”.  

8) Reinserire cibi caldi per favorire la digestione. “Con il calo delle temperature, le preparazioni calde come vellutate, zuppe e brodi vegetali riducono lo stress termico a carico dello stomaco e favoriscono la motilità intestinale. L’effetto confortevole sulle pareti gastriche promuove una digestione più fluida”. 

9) Prestare attenzione all’idratazione (anche senza sete). “Con la fine del , lo stimolo della sete diminuisce spontaneamente. Tuttavia, un adeguato apporto idrico rimane abitudine fondamentale per permettere alle fibre vegetali di svolgere il loro compito, ammorbidire la massa fecale e garantire il corretto scorrimento del transito intestinale”. 

10) Custodire i ritmi dei pasti (crononutrizione). “Non conta solo cosa si mangia, ma quando. Rispettare gli orari dei pasti e concedere al tratto digerente una pausa notturna adeguata consente la corretta attivazione del cosiddetto ‘Complesso motore migrante’, una sorta di ‘spazzino’ naturale che ripulisce l’intestino e previene la proliferazione batterica anomala. Riconnettersi ai ritmi della natura – conclude Minelli – attraverso una spesa autunnale consapevole è il primo passo per rinforzare le difese immunitarie in vista dei mesi invernali. Aver cura della varietà e della qualità di ciò che mettiamo nel piatto significa, a tutti gli effetti, prendersi cura dell’intero organismo”. 

cronaca

webinfo@adnkronos.com ( Info)

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