I primi confronti sulla stesura della prossima legge di Bilancio fanno emergere posizioni distanti all’interno della coalizione di governo sul tema delle risorse da mettere in campo e della gestione della spesa pubblica. Al centro del dibattito c’è il nodo dello scostamento di bilancio, caldeggiato dalla Lega per sbloccare capitoli di spesa ritenuti prioritari ma frenato dai vertici economici di Fratelli d’Italia in nome dell’equilibrio finanziario.
La frenata di FdI: «Prudenza e rispetto dei saldi di finanza pubblica»
A tracciare la linea della cautela per il partito di maggioranza relativa è stato Marco Osnato, responsabile economico di Fratelli d’Italia e presidente della commissione Finanze alla Camera. Intervenuto ai microfoni di Radio24, Osnato ha espresso perplessità sull’ipotesi di fare ricorso a nuovo indebitamento netto per finanziare le misure della manovra.
«Io sono più prudente di Salvini», ha chiarito Osnato, aggiungendo che «è giusto puntare sugli investimenti, ma sempre in un quadro di compatibilità della finanza pubblica, senza fare troppi voli pindarici». Un approccio rigoroso che punta a tutelare i saldi generali: «Non credo che lo scostamento di bilancio sia la cosa migliore da fare in questa circostanza», ha concluso il parlamentare meloniano.
La replica della Lega: «La sostanza conta più della forma»
Le parole di Osnato arrivano all’indomani delle sollecitazioni arrivate dal segretario leghista e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, che dopo i recenti dati sul deficit del Paese ha rivendicato la necessità di maggiori risorse, stimando in circa 8 miliardi le coperture necessarie solo per il proprio dicastero.
Di fronte alle riserve manifestate dall’alleato di governo, Salvini ha comunque ribadito la priorità di una manovra d’impatto: «A me non interessa la forma, ma la sostanza: se non è scostamento, sia una legge di bilancio coraggiosa, che punta sugli investimenti». Il ministro ha infine criticato la rigidità dei vincoli contabili europei, chiosando che «essere condizionati dallo zero virgola non ci fa lavorare bene». Il confronto tra le anime dell’esecutivo proseguirà nelle prossime settimane in vista della definizione ufficiale del testo di bilancio.





