mercoledì 30 Settembre 2026

Russia, Kynev malmenato in carcere: caso politologo arrestato dopo elezioni segna svolta in equilibri potere

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – L’arresto del politologo Aleksandr Kynev pochi giorni dopo le le cui incongruenze statistiche aveva segnalato, segna una svolta negli equilibri di potere in Russia. Prima di tutto perché nei suoi confronti sono state formalizzate accuse di spaccio di stupefacenti su vasta scala, accuse che potrebbero costargli una dai 10 ai 20 anni di carcere, non più quindi discredito e falso sulle forze armate, ma anche violazione delle norme su organizzazioni estremiste, indesiderate o stranieri, il bagaglio giuridico per i casi politici messo a punto, passo dopo passo dal 2012, con una accelerazione dopo l’inizio dell’operazione militare speciale contro l’Ucraina il 24 febbraio del 2022.  

Come ha ricordato il politologo Abbas Gallyamov, un tempo ‘speechwriter’ di Vladimir Putin, ora straniero condannato in contumacia a otto anni di carcere per notizie false sulle forze armate, l’unico caso ‘politico’ del passato in cui sono state formalizzate accuse di droga è quello, nel 2019, del giornalista Ivan Golunov, , e rilasciato in seguito a proteste diffuse, “ma perché con una delle sue inchieste aveva pestato i piedi agli interessi di influenti cechisti”. Le modalità dell’arresto di Kynev indicano invece un cambio di passo. “Il regime – ha spiegato nei giorni scorsi Gallyamov in una intervista a Ekho – ha capito che le repressioni politiche si ripercuotono negativamente sulla percezione delle autorità da parte dell’opinione pubblica. Hanno così deciso di iniziare a mascherarle. Accuse politiche d”ora in poi saranno sostituite da accuse criminali vere e proprie”.  

Kynev, che ha 51 anni e in passato aveva un incarico all’Alta scuola di economia di , è stato poi , alcuni parlano di , al suo arrivo al carcere moscovita di Matrosskaya Tishina, e per questo ricoverato nell’infermeria del centro con due fratture alla tibia e altre contusioni, come ha confermato ieri sera il suo avvocato. “I dettagli del suo arresto ora sono noti. Ne emergeranno presto altri. Ma ci sono già stati diversi colpi di scena e la situazione è decisamente più grave di quanto non appaia”, ha scritto l’ascoltata politologa, Tatiana Stanovaya sul suo account Telegram, lasciando intendere “altro oltre alle fratture”.  

“E’ una vicenda grave e davvero politica. L’Fsb ha arrestato una personalità che aveva lavorato come consulente per il nuovo partito ‘di sistema’ ‘Nuova gente’ e non aveva fatto mistero del suo sostegno per questa formazione, accettata dalla macchina politica del Cremlino, seppure con una serie di riserve”, ha aggiunto. “Non mi sorprenderebbe se i di Sergei Kiriyenko e lo stesso Kiriyenko (il vice capo di gabinetto del Cremlino a cui fa capo la supervisione della politica interna in Russia, ndr) fossero all’oscuro del suo imminente arresto. L’Fsb ha costruito questo caso per dimostrare che i vertici politici consentono ai ‘traditori’ di farsi largo nel sistema”, ha precisato Stanovaya. Il suo arresto è anche un segnale per il nuovo partito ammesso alla Duma.  

Lo scorso febbraio Kynev era stato dichiarato ‘agente straniero’.In un su Telegram aveva denunciato la sua enorme stanchezza dopo quattro mesi di lavoro senza sosta per “un monitoraggio complesso” e una “campagna intensa e stressante”. Costantemente di fronte a “storie che spesso non potevo rivelare pubblicamente”.  

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