mercoledì 30 Settembre 2026

«Finché ci sono io, Kim starà buono»: Trump elogia l’arsenale nucleare della Corea del Nord

Il presidente statunitense rivendica la relazione personale con il leader di Pyongyang per rassicurare sulla minaccia atomica. A margine del vertice alla Casa Bianca spunta l'ipotesi di un nuovo incontro entro la fine dell'anno

Di Redazione
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In un nuovo intervento alla Bianca, Donald Trump torna a difendere il proprio approccio diplomatico con la Corea del Nord, rivendicando un legame privilegiato con Kim Jong Un per ridimensionare i timori sulla corsa agli armamenti di . Rispondendo alle domande dei giornalisti sul doppio standard applicato tra il nucleare iraniano e quello nordcoreano, il presidente americano ha spiegato senza mezzi termini la sua visione: «Finché ci sarò io, starà buono. Sapete perché? Perché mi rispetta e gli piaccio». Trump ha riconosciuto la consistenza militare dell’avversario asiatico, imputando il consolidamento dell’atomica alle condotte dei precedenti inquilini dell’Ovale: «Ha una capacità nucleare, una grande capacità nucleare, piuttosto grande, non come la nostra, ma ha una capacità nucleare. Questo avrebbe potuto essere fermato, ma avevano presidenti che non erano Trump e non l’hanno fermato».

La difesa dell’amicizia con Kim e le polemiche a Washington

Il tycoon ha voluto rimarcare la dimensione della geopolitica d’oltreoceano, definendo il dittatore nordcoreano «un mio amico» e respingendo le degli osservatori internazionali. «Gli piace Trump. Non gli piacciono molte altre persone. Sono praticamente l’unica persona al mondo che gli piace e a me piace lui. Ricevo molte critiche quando lo dico. La gente dice che è terribile», ha incalzato il presidente dagli studi della residenza presidenziale. La narrazione del capo della Casa Bianca punta a dimostrare l’efficacia del proprio metodo d’ingaggio diretto alle tradizionali, ponendo le basi per un rilancio del tra le due potenze.

Verso un quarto atomico prima della fine dell’anno

Le esternazioni di Trump alimentano le indiscrezioni su un imminente faccia a faccia con Kim Jong Un prima della fine dell’anno. Gli ambienti diplomatici valutano la possibilità di un summit a margine del vertice previsto a Shenzhen, in Cina, il prossimo novembre. Se confermata, la riunione rappresenterebbe il quarto appuntamento ufficiale tra i due leader dopo i vertici storici di Singapore nel 2018, Hanoi nel 2019 e l’incontro simbolico lungo la Zona demilitarizzata di Panmunjom.

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