sabato 3 Ottobre 2026

ChatGPT, arriva la prova virtuale dei vestiti

Di La Sintesi Online
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() – OpenAI torna a sperimentare con lo shopping in . Giovedì la società ha annunciato il lancio globale di due novità: un sistema per provare virtualmente abiti e accessori e una funzione per salvare i prodotti preferiti e ritrovarli in seguito. Il tentativo arriva in una fase in cui gli assistenti basati sull’intelligenza artificiale cercano un ruolo nell’acquisto online, con risultati finora alterni.  

La stessa OpenAI ha dovuto correggere la rotta su una delle prime idee in questo ambito, il checkout istantaneo, che non ha dato i riscontri sperati. Più di recente, la startup Instinct, specializzata in agenti, ha iniziato a proporre prodotti in modo proattivo agli utenti, ma alcuni li hanno percepiti come invadenza, più vicini alla che a un consiglio utile. 

Le nuove funzioni si appoggiano a ChatGPT Images 2.5, il modello per le immagini presentato di recente. Secondo OpenAI, garantisce una luce più naturale, texture più ricche, maggiore alle istruzioni di modifica e tempi di generazione ridotti. 

La prova virtuale funziona così: l’utente carica un selfie o una foto a figura intera e vede come potrebbe stargli un capo o un accessorio. Nei risultati di shopping di ChatGPT compare un nuovo pulsante per provare gli abiti, ma è possibile anche caricare l’immagine di un articolo, per esempio uno screenshot preso da un sito, e chiedere all’assistente di farlo indossare. 

La seconda novità, Favorites, permette di salvare i prodotti trovati in una Libreria all’interno dell’app, dove restano accanto alle immagini delle effettuate. OpenAI ricorda che l’assistente può essere usato per fare acquisti anche in altri modi. Si può descrivere uno stile e chiedere a ChatGPT di cercare i pezzi necessari per completarlo, oppure caricare foto degli outfit di e farsi indicare gli articoli acquistabili che le persone indossano. 

Quest’ caso porta l’assistente in un presidiato negli ultimi anni da Pinterest e Google, di riferimento per l’ispirazione di moda e per la scoperta di prodotti che si traduce poi in vendite per i negozi online. Resta da vedere se ChatGPT diventerà la prima scelta degli utenti per questo genere di attività, soprattutto perché Google ha introdotto la prova virtuale dei già lo scorso anno. 

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